PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Volo Malaysian Airlines: il pilota fece volo suicida sul simulatore di casa. Se lʼipotesi fosse confermata, si tratterebbe di un caso analogo al volo della Germanwings fatto schiantare nel marzo 2015
DI MICHELE PAPPACODA Un omicidio-suicidio di massa premeditato dal pilota: potrebbe essere questa la causa della scomparsa del volo MH370 della Malaysia Airlines nel marzo 2014, secondo il New York magazine. La rivista ha ottenuto un documento dell'indagine da cui emerge che il capitano, Ahmad Zaharie, un mese prima dell'incidente, aveva effettuato con un simulatore alcuni voli, tra cui uno con una rotta simile a quella che si ritiene abbia seguito il volo scomparso. e l'ipotesi fosse confermata, si tratterebbe di un caso analogo al volo Germanwings 9525 tra Barcellona e Dusseldorf, fatto schiantare nel marzo 2015 sulle Alpi francesi dal co-pilota Andreas Lubitz, affetto da depressione.
Secondo la rivista, la rivelazione, che la Malaysia Airlines avrebbe cassato da un lungo documento pubblico sull'indagine, è "la prova più evidente che Zaharie fuggì con l'aereo in un atto premeditato di suicidio-omicidio". Il documento riferisce che dopo la scomparsa dell'aereo le autorità della Malaysia consegnarono all'Fbi gli hard disk usati dal comandante per registrare sessioni di volo su un elaborato simulatore di volo casalingo.
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