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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera amalfitana, l'altra odissea fra caos e parcheggi d'oro

10 Luglio 2016, 15:21pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera amalfitana, l'altra odissea fra caos e parcheggi d'oro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Il trasporto pubblico in Costiera amalfitana? Sicuramente non è tra l’eccellenze di questa magnifica terra». Marco Lucarelli, turista fiorentino in vacanza sulla Divina, boccia sonoramente il trasporto pubblico del comprensorio. «Ho fatto un viaggio in pullman da Salerno ad Amalfi da incubo – evidenzia piuttosto rammaricato – in quanto eravamo stipati come sardine. E sicuramente non è piacevole fare tanti chilometri di curve sempre in piedi e sballottati di qua e di là».

Il trasporto su gomma. Nonostante gli sforzi della Sita, che ha anche raddoppiato le corse per alcune tratte, come da Salerno ad Amalfi e da Amalfi ad Agerola eSorrento, la mole di vacanzieri che in questo periodo dell’anno frequenta i comuni costieri, è così sostenuta che non si riesce a soddisfare tutte le richieste. Così capita pure che molte persone, proprio per il sovraffollamento dei bus pubblici, vengano lasciati a piedi alle fermate. Casi isolati che, tuttavia, fanno riflettere. Perché non sono bastati i 20 pullman nuovi di zecca che tre anni fa la Sita ha acquistato e messo in strada per rinnovare il proprio parco macchine. Da giugno a settembre, difatti, è tutta un’altra storia e i torpedoni viaggiano continuamente carichi di passeggeri. «Per fortuna siamo sempre pieni» confida Vincenzo Abate, responsabile del capolinea di Amalfi. Che ammette pure qualche piccolo disservizio. «Non sempre – precisa – riusciamo a rispettare gli orari. E questo a causa del traffico e dei continui ingorghi che si creano in determinati punti della Statale amalfitana».

I divieti non rispettati. Gli ingorghi, che danno vita ai chilometrici serpentoni di lamiera che spesso colorano la principale via d’accesso in Costiera, sono un altro dei maggiori problemi mai risolti. Anche perché i divieti di circolazione ci sono ma non vengono affatto rispettatati. E questa è un’altra paradossale e assurda situazione che si vive sulla Statale 163, dove a dispetto delle limitazioni al traffico, per alcuni tipi di veicoli, la viabilità più che essere proibita è libera e senza controllo. Già, perché i vincoli esistono per alcune categorie di automezzi che, potenzialmente, potrebbero creare, nei punti più stretti, gravi disagi e, quindi, provocare dei mega ingorghi. E, perciò, la logica vorrebbe che i divieti fossero rispettati e che, soprattutto, ci fossero i controlli affinché nessuno possa contravvenire quanto stabilito. Invece, il più delle volte, sulla Statale la circolazione è permessa proprio a tutti. E, in particolar modo caravan e roulotte transitano a loro piacimento, in qualsiasi ora della giornata, senza incorrere, nella maggior parte dei casi, in nessuna sanzione, nonostante l’ordinanza ne vieti il passaggio sulla 163 dalle 6.30 alle 24.Proprio per evitare questa incresciosa situazione, alcuni sindaci, qualche anno fa, chiesero che fossero presidiati, dalle forze dell’ordine, i punti di accesso principale in modo tale da informare dei divieti e scoraggiare i soliti furbi. Fino ad oggi, tuttavia, di controlli ce ne sono stati ben pochi e, soprattutto, gli ingressi sull’Amalfitana sono stati lasciati, come consuetudine, sguarniti L’assenza di manutenzione delle strade. Carente, inoltre, è pure la manutenzione delle strade secondarie. Il Valico di Chiunzi, difatti, da anni versa in uno stato di totale abbandono: l’asfalto è logoro e pieno di buche e gli automobilisti sono costretti a vere e proprie gimkane per evitare i tranelli di un manto stradale infido e traditore. Per di più si convive da tempo con l’incresciosa situazione della strada provinciale 1, che unisce Ravello a Tramonti. La striscia d’asfalto è chiusa ufficialmente al transito veicolare da 4 anni, per via del pericolo colate di fango. Ma si passa lo stesso, e viene utilizzata anche da rappresentanti istituzionali per raggiungere la città della musica. Le vie del mare. Un capitolo a parte meritano le vie del mare. Nate come un’alternativa al trasporto su gomma, in Costiera non sono mai decollate. Adesso, dopo una pausa di qualche anno, è ritornato a fare il via vai da Napoli e Sorrento il metro del mare, che però ferma solo ed esclusivamente a Positano e Amalfi, eccezion fatta per la sosta nei week end a Minori. In pratica dal circuito sono tagliati fuori tutti gli altri comuni della Divina, quasi come fossero paesi di serie B. Un gap quest’ultimo, che sarà risolto in parte a partire da domani, con l’attivazione delle corse private che, con partenza da Salerno, consentiranno finalmente di approdare pure negli altri paesi del comprensorio.

GAETANO DE STEFANO LA CITTA DI SALERNO

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