Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Napoli: Gregucci, Capuano, Renga, Santos, Morabito, Padovan, Mignano, Venerato, Pacchioni e Verna a Radio Crc

16 Giugno 2016, 13:25pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Napoli: Gregucci, Capuano, Renga, Santos, Morabito, Padovan, Mignano, Venerato, Pacchioni e Verna a Radio Crc

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 16/06/2016 - A Radio Crc è intervenuto Angelo Gregucci, allenatore: “L’unica squadra che può rappresentare l’Italia in Europa è la Juventus. Il Napoli ha il top player d’eccellenza, ma ci vuole lo zoccolo duro italiano per vincere perché solo gli italiani sanno trasferire il senso d’appartenenza a tutto il gruppo e il Napoli in tal senso è un po' lontano. Al Napoli manca lo zoccolo duro fatto in casa ed è su questo che deve lavorare. Per vincere ci vuole il dna italiano perché non servono calciatori che giocano solo a calcio, ma che rappresentino la terra di appartenenza e solo così si può colmare il gap con quelle squadre che possono spendere soldi importanti. Al Napoli, ci vogliono 5 o 6 Insigne”.

Giovanni Capuano, giornalista: “La Juventus non può essere il punto di riferimento del Napoli e non può esserlo nemmeno per la Roma, per il Milan o per l’Inter perchè se così fosse ci si può deprimere. Ciò non toglie che il Napoli deve lavorare per migliorare e per fare il salto di qualità al di là del palcoscenico attuale italiano. De Laurentiis continua a fare annunci e promette investimenti, ma non vorrei che il Napoli si trovasse nella stessa situazione di gennaio in cui si pensava che arrivasse un top player e invece son arrivati Regini e Grassi. Se il Napoli vuole Herrera, non possono essere 5 milioni di differenza a far saltare l’affare perché la grande società deve andare spedita su quei due o tre obiettivi che intende portare a termine”.

Roberto Renga, giornalista: “Koulibaly è diventato famoso grazie al Napoli, ma se ci sono giocatori che vogliono andare via ed hanno un contratto, è giusto lasciarli palleggiare nel giardino di casa perché questo contratto deve pur avere una valenza nel calcio. Il discorso relativo a Koulibaly lo estendo anche per esempio a Nainggolan, non si può adeguare il contratto ogni anno anche perché poi se le cose vanno male? La differenza tra i due casi sta nella società che a Napoli vuole imporre la propria forza mentre a Roma, si preferisce accontentare il ragazzo. Il debutto dell’Italia mi è piaciuto molto, tra le altre la Croazia mi ha sorpreso”.

Joao Santos, procuratore di Jorginho: “Leandrinho? Sto lavorando come intermediario della trattativa e mi sto adoperando affinché questo giocatore possa indossare la maglia del Napoli. Un passo avanti c’è stato: la società sta parlando con il Ponte Preta e speriamo bene. C’è da trovare un accordo e poi Leandrinho potrà giocare in azzurro. Parliamo di un extracomunitario e il Napoli un posto libero lo ha. Se poi arrivasse un altro calciatore extracomunitario, potrebbe essere tesserato da un altro club, ma non è questa la possibilità di Leandrinho o almeno nessuno me lo ha detto, ma c’è anche da dire che la trattativa è solo all’inizio. Scambio di documenti? No, siamo ad uno scambio di telefonate, i documenti verranno dopo, ma c’è una trattativa in corso, come immagino ci sia per altri giocatori. Sono ottimista e credo che se il Napoli lo prenderà, si troverà in casa un grande giocatore in prospettiva. Mi piace l’Italia anche perché quando riesce a segnare un gol è poi difficile arrivare alla porta di Buffon. L’Italia conosce i propri limiti, ma anche la sua forza. Jorginho è in Brasile in famiglia e ha visto la partita col Belgio anche perché nel gruppo azzurro ha tanti amici. Ventura non si è informato su Jorginho, ma già quando era al Torino voleva prendere il mio assistito e parliamo della scorsa estate. Questo significa che gli piace il suo modo di giocare. Ciò che vorrei è che Jorginho faccia bene prima nel Napoli e poi la Nazionale verrà”.

Vincenzo Morabito, procuratore sportivo: “Di operazioni finora se ne sono chiuse poche per cui il mercato non è ancora decollato. Al Napoli rimprovero di essere spesso su degli obiettivi, anche importanti, ma che poi però non chiude velocemente. Mi rendo conto che è facile criticare, ma se si ha la possibilità di andare su un un calciatore prima degli altri, bisogna velocemente chiudere la trattativa per evitare che altri club sui fondino sullo stesso obiettivo o che il prezzo lieviti. Milot Rashica? Il Napoli lo ha studiato mesi fa quando nessuno lo conosceva, ma è ancora lì. Certo, ha il problema dell’essere extracomunitario, ma è la copia di Callejon, ha 19 anni e adesso su di lui ci sono tante società importanti. Fabinho? Tanti club in questo momento sparano la grande cifra, poi però pian piano abbassano le pretese. Il Monaco non è più il club di prima, ha bisogno di vendere per comprare. Fabinho è classe 93 e permette all’allenatore di cambiare la squadra anche tatticamente”.

Giancarlo Padovan, giornalista: “Pensavo che la Nazionale italiana potesse fare bene, ma non così bene. Ha sopperito alla mancanza tecnica e al deficit di talento con l’organizzazione. L’Italia corre molto e Conte ha lavorato molto, c’è da capire se giocando ogni 3 giorni il rendimento sarà lo stesso. Per passare il girone di qualificazione non credo ci siano problemi, poi verranno anche gli scontri più complicati, ma la partenza è promettente. Il talento della Croazia credo sia superiore al nostro per cui bisogna andare con cautela nei giudizi e così come prima non eravamo la squadra peggiore del torneo, adesso non siamo i migliori ma c’è da dire che l’Italia gioca da squadra”.

Raffaele Mignano, giornalista: “L’eventuale cessione di Higuain comporterebbe uno tsunami all’interno del progetto Napoli perché è il giocatore attorno a cui va costruito un progetto vincente e più importante rispetto a quello della passata stagione. Non è facile migliorare il Napoli, ma è necessario trattenere i calciatori in rosa. Tutti sognano i grandi acquisti e i top player, ma credo che il Napoli abbia bisogno solo di un restyling perché alcuni giocatori probabilmente hanno bisogno di cambiare aria. La Juve attorno ad un nucleo consolidato ogni anno inserisce giocatori dal livello internazionale che vanno a completare l’organico mentre il Napoli credo abbia bisogno di alcuni tasselli importanti per competere con la Juve ed essere competitivo a livello internazionale”.

Ciro Venerato, giornalista: “Di Francesco mi ha confermato che farebbe carte false per avere Lapadula anche perché Berardi resterà a Sassuolo. In queste ore è in corso un summit di mercato tra Giuntoli e gli agenti di Lapadula a Milano mentre in un altro albergo di Milano, Daniele Sebastiani è con Paratici. Il Napoli se uscirà da questo incontro con il sì di Lapadula chiuderà col Pescara se invece il ragazzo è convinto di giocare titolare a Sassuolo, il discorso cambierebbe. La Juve, rispetto al Napoli ha un parco giocatori sconfinato anche perchè poi economicamente offre meno. Herrera? L’incontro con l’agente sarà importante, ma il grosso è ormai fatto. Il problema resta il Porto e il Napoli spera che gli agenti facciano pressione sul club”.

Paolo Pacchioni, giornalista: “Forse venerdì Insigne giocherà al fianco di Pelle. Conte vuole lasciare inalterata la difesa mentre qualche cambio a centrocampo e in attacco probabilmente ci sarà. Giocando ogni tre giorni non c’è tanto tempo per recuperare le energie e il turnover potrebbe giovare. Pelle sta bene sono state escluse lesioni serie e stamani si è allenato regolarmente per cui è arruolabile. L’Italia tutta è legata ad Antonio Conte, tutti i giocatori sono fedeli alla causa e il secondo gol contro Belgio è stato spinto da tutti i panchinari e questo significa che il gruppo è unito. Il valore tecnico dell’Italia è quello di cui tutti parliamo, ma il lavoro di Conte è incredibile”.

Carlo Verna, giornalista: “Non è Tonelli o Leandrinho il calciatore che permette al Napoli di fare il salto di qualità. La stagione di Sarri è da incorniciare, ma se c’è un errore che ha commesso riguarda la gestione della rosa perché mentre i titolari hanno giocato con una certa continuità, chi finisce in panchina rischia di non giocare mai. Per esempio, Grassi non ha messo piede in campo nemmeno per un minuto dopo il suo arrivo a Napoli e questo è un aspetto che l’allenatore deve migliorare per utilizzare al massimo la rosa. E’ chiaro che dopo questa stagione Gabbiadini voglia andare via perché non è un giocatore qualunque, ma è stato trattato da giocatore qualunque. Sarri è l’uomo dei record, ha saputo valorizzare al massimo Higuain per cui ha fatto cose eccezionali, ma deve correggere la rotta per evitare poi di rischiare anche in chiave calciomercato”.

Commenta il post