SALERNO E PROVINCIA NEWS Fisciano. Muore folgorato a 14 anni mentre raccoglie ciliegie
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FISCIANO. Tragedia. Solo così si può definire quanto accaduto ieri mattina in località Pozzillo a Fisciano. E probabilmente neanche questo termine può realmente raccontare di un ragazzino appena quattordicenne deceduto a causa di una potente scarica elettrica. Il piccolo Ettore Abagnale aveva da poco compiuto i quattordici anni e lunedì avrebbe dovuto iniziare gli esami di terza media.
Si stava preparando per questo importante appuntamento aiutato da un'amica di famiglia. Alle 15 di ieri avrebbe dovuto recarsi a lezione per completare la tesina, ma non è mai arrivato. È morto nella tarda mattinata dopo aver sistemato una scala in alluminio vicino ad un albero per raccogliere ciliege. Un lavoro che non è riuscito nemmeno a iniziare perché la scossa elettrica lo avrebbe colpito subito dopo aver toccato la scala nell'intento di salire.Sembra che Ettore fosse in compagnia di un'altra persona che, però, indossava scarpe antinfortunistiche. Lui, quando è arrivata la scarica, ha immediatamente lasciato la scala. Ettore, invece, portava dei sandali e il terreno bagnato avrebbe fatto da conduttore. La loro intenzione era quella di raccogliere le ciliegie, ma la scala deve aver toccato i fili dell'alta tensione che hanno prodotto la scossa elettrica che lo ha ucciso. Arresto cardiaco, così lo avrebbero trovato i soccorritori una volta arrivati sul posto e, nonostante abbiano continuato con la defibrillazione e tutta la procedura di rianimazione, sarebbe arrivato all'ospedale Fucito di Mercato San Severino senza riprendersi. Dunque, il decesso sarebbe stato constatato dai sanitari del pronto soccorso. La salma è stata, poi, trasferita nella camera mortuaria del nosocomio di Curteri.
A vegliare il piccolo Ettore è arrivata subito la mamma Caterina, accompagnata da un prete. Pare si tratti del fratello missionario in Perù, tornato per un periodo in famiglia. Un supporto spirituale importante dopo un dolore così grande, intenso e forte. Tornando alla dinamica: sul posto si sono recati gli agenti della polizia municipale di Fisciano, diretti dal tenete Francesco Della Bella, e i carabinieri della locale stazione, con il comandante Gallo, insieme ai colleghi della compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Rosario Basile. I militari avrebbero ricostruito i fatti.
Per loro si tratta di una disgrazia dove non risulta esserci colpa di nessuno. A quanto pare Ettore con il fratello e alcuni operai del padre si erano recati nel terreno che si trova poco distante dall'abitazione. Un appezzamento che confina con il deposito della ditta del papà della vittima. Luogo dove alcuni di loro si trovavano quando sarebbe avvenuta la tragedia. Il quattordicenne, insieme a un'altra persona, avrebbe preso la scala in alluminio e sistemata vicino all'albero. Sembra anche che avesse adocchiato un ramo pieno di ciliegie mature che avrebbero, poi, mangiato a pranzo. Ma, purtroppo, nel collocare la scala, quest'ultima avrebbe toccato i cavi dell'alta tensione scaricando elettricità su chiunque l'avesse toccata.
E, mentre chi era con Ettore non è rimasto ferito perché, a quanto sembra, portava scarpe antinfortunistica che hanno fatto da isolante, il quattordicenne, invece, indossava dei sandali che, con il terreno bagnato, non avrebbero garantito la giusta protezione. La scarica di 1200 volt è arrivata potente e, nonostante l'arrivo di diverse ambulanze, il quadro era già chiaro. Purtroppo per Ettore non c'è stato nulla da fare. A piangerlo la mamma Caterina, il padre Catello, le quattro sorelle ed il fratello maggiore. DI PAOLA FLORIO IL MATTINO
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