SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, si va al ballottaggio Motta contro Francese
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BATTIPAGLIA. Sarà ancora una volta il ballottaggio a decidere il prossimo sindaco di Battipaglia. Il 19 giugno si sfideranno Gerardo Motta e Cecilia Francese, ossia i principali protagonisti di quella che fu l’opposizione all’ex sindaco Giovanni Santomauro. Fino all’1.30, a spoglio iniziato da circa due ore, Motta era in testa con la percentuale del 32%, subito dietro la Francese con il 26%. Sul gradino più basso del podio Ugo Tozzi, fermo al 20%. Quarto Enrico Lanaro, sostenuto anche dal Pd, con il 17%. Dietro Vincenzo Inverso con il 2,5%. Fuori dalle posizioni utili per ottenere almeno un seggio in consiglio comunale l’ex sindacalista Pietro Ciotti con l’1,5%, il leader del movimento cristiano Sulla Tua Parola, Riccardo Maria Cersosimo con lo 0,7% e Guglielmo Marchetta (Noi con Salvini) con lo 0,3%. Non è riuscita a Motta l’impresa di vincere al primo turno, proprio come nel 2009. Quando, nonostante la maggioranza ottenuta dalle sue liste e tradito dal voto disgiunto, perse al ballottaggio contro Santomauro. Tra i consiglieri più votati della sua lista ci sono Pino Cuozzo e Teresa Rossomando della lista Motta Sindaco. I numeri dell’affluenza. Hanno votato 32.011 elettori su un totale di 41.764 aventi diritto, pari al 76,65%. Primi dati ufficiali sull’affluenza alle 12: 10.096 votanti, ossia il 24,17%. Alle 19 la percentuale era salita al 55,53%, per 23.197 votanti. Dati inferiori rispetto alle ultime amministrative del 2009, quando, su 41.790 aventi diritto avevano votato in 34.223, ossia l’81.89%.
La giornata dei candidati. Giornata intera a consumare le suole delle scarpe per alcuni dei candidati a sindaco. Tra i più attivi sicuramente Vincenzo Inverso, che ha iniziato la sua giornata con una ricca colazione nel bar di famiglia (il Pierino sulla statale 18) per recarsi a votare alle 9. Ha imbucato la sua scheda presso la sezione 43, nel rione Taverna. Nelle ore successive, Inverso ha girovagato per l’intera città, soprattutto tra gli istituti “Gatto” e “Marconi”, con puntate all’istituo “Fiorentino” e pressi altri seggi del territorio. Nel pomeriggio, e fino alla chiusura dei seggi, Inverso si è trattenuto presso la stessa sezione, la 43 a Taverna, dove aveva iniziato la giornata elettorale. Ugo Tozzi si è recato al seggio, con la moglie e le figlie, alle 11.05. Ha votato alla sezione 25, all’interno dell’istituto comprensivo “Gatto” del rione Stella. Tozzi ha girato per i vari seggi della città per l’intera mattinata. Dopo aver notato qualche anomalia nella gestione delle elezioni e la presenza di qualche candidato di troppo all’interno delle sezioni, ha scritto una lettera di protesta al Comune, chiedendo maggiori controlli. Gerardo Motta, proprio come nel corso dell’intera campagna elettorale (a esclusione delle ultime settimane), si è fatto vedere pochissimo. Ha preferito tenere lontani i giornalisti quando è andato a votare, alle 12.10, presso la sezione 40 in via Rosa Jemma. Il suo staff ha concesso fotografie ed informazioni sull’orario ed il luogo di voto del candidato sindaco. Poi è totalmente scomparso. Si è rivisto in serata, presso il quartier generale di via Mazzini. Medesime le scelte di Cecilia Francese. La sua assenza dai seggi e dalle aree di voto non si è avvertita. Come nel caso di Motta, al posto della Francese c’era una fitta rete di felissimi, collaboratori e candidati disseminata sull’intera griglia delle sezioni. Si è saputo del suo voto solo tramite un comunicato stampa. In cui si legge che la Francese ha votato alle 13.30 presso l’istituto “Marconi”, alla sezione 28, in via Serroni. È stata accompagnata dal padre, Giulio, e dal suo staff. L’ultimo dei candidati a sindaco a votare, in ordine temporale, è stato Pietro Ciotti. Il sindacalista ha espresso il proprio diritto di voto alle ore 18.30 presso l’istituto “Fiorentino”, alla sezione 17, in via De Gasperi.
Nessuna notizia da Guglielmo Marchetta mentre Riccardo Maria Cersosimo si è visto in mattinata dinanzi ad alcune sezioni. Il candidato sindaco, essendo residente a Firenze, non ha votato.
di Francesco Piccolo LA CITTA DI SALERNO
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