PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIOLENTATA A 16 ANNI,
DI ANGELA CECERE È l'invasione degli imbecilli». L'imbecillità in questione, però, preoccupa più di altre perché contagia dei ragazzi. Chi ricorda il documentario «Processo per stupro» girato nel 1979 da Loredana Rotondo e trasmesso dalla Rai, confrontando le invettive corse oggi sul web contro la ragazza stuprata con le argomentazioni della difesa dei quattro violentatori di quel caso, potrà rilevare dove ci stia portando il «passo del gambero». Se però sbaglieremmo senz'altro a dare alla rete tutta la colpa dell'imbarbarimento emerso dai commenti dei ragazzi, di certo questa storia insegna come l'apparente intensificazione dei contatti propiziata dal web non giova né alla socialità né al senso di comunità. Servirebbe una sorta di educazione dei sentimenti, che includesse il rispetto delle donne e la conoscenza della sessualità come piena esperienza di amore e fosse asse portante di un robusto senso critico da incoraggiare nei giovani, anche attraverso la mediazione filosofica e letteraria. Quando Flaubert scriveva «L'educazione sentimentale», voleva mettere a fuoco la mediocrità della giovane borghesia francese della seconda metà dell'800, la «passione inattiva» che considerava tipica di quel tempo.
29.06.2016 11.27
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