SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il rush finale del Napoli. Tutto in tre partite: maggio il mese decisivo per il secondo posto
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutto in tre partite, la corsa Champions in 270 minuti. Napoli e Roma se la giocano a maggio, mese cruciale: sarà fondamentale la forza mentale e conterà molto anche la condizione atletica. Compattezza d’ambiente, spirito di gruppo e autostima da rafforzare più che mai. De Laurentiis ha già fatto sentire la sua presenza negli spogliatoi dell’Olimpico e lo rifarà in questi giorni: attesa una sua visita a Castel Volturno, prevista la sua presenza in questa settimana che porta al match di lunedì prossimo contro l’Atalanta. Carica e autostima. Il presidente farà sentire la sua vicinanza chiedendo l’ultimo sforzo a Sarri e agli azzurri, ai leader Higuain e Hamsik innanzitutto, e a tutti quanti gli altri. Il secondo posto ovviamente è fondamentale per il futuro in tutti i sensi, innanzitutto in ottica mercato, sia in entrata che in uscita, perché la Champions diretta garantisce 40 milioni e può essere un richiamo decisivo per Higuain. Sarri deve portare a termine una stagione sicuramente positiva ma ora manca l’ultimo sigillo e l’allenatore azzurro spinge sulle positività per tenere alto il morale del gruppo. Stessa strategia della Roma che si è ricompattata, archiviando il caso Spalletti-Totti: si viaggia tutti più che mai nella stessa direzione anche a Trigoria. Classifica e San Paolo. In questa volata finale ogni piccolo particolare potrà fare la differenza. Punti di forza e punti di debolezza di Napoli e Roma: la lunga guerra anche di nervi è già partita. Il Napoli dovrà ricaricarsi in fretta tenendo presente innanzitutto questi due aspetti: due punti in più in classifica (potenzialmente uno però, perché l’arrivo a pari punti manderebbe la Roma in Champions) e la possibilità di giocare due volte al San Paolo, finora vera e propria roccaforte, contro l’Atalanta e il Frosinone. Gli azzurri in casa riescono a produrre il loro gioco con maggiori convinzioni e possono contare sull’effetto incitamento del pubblico che fa la differenza. La Roma invece deve ancora recuperare e giocherà due volte fuori: lunedì al Ferraris contro il Genoa e nell’ultimo turno al Meazza con il Milan e una in casa con il Chievo. L’effetto rimonta. I giallorossi invece possono contare sull’effetto rimonta: la Roma di Spalletti ha perso l’ultima partita a Torino contro la Juve, mettendo insieme dopo quel ko ben 14 risultati utili consecutivi (undici vittorie e tre pareggi, 34 punti). Un cammino sensibilmente migliore di quello del Napoli che invece nello stesso periodo di punti ne ha conquistati 26 (otto vittorie, due pareggi e quattro sconfitte). I giallorossi viaggiano decisamente con il vento in poppa e le loro convinzioni si notano nella capacità di evitare ben tre volte la sconfitta in rimonta contro Inter, Bologna e Atalanta e di vincere con le stesse modalità contro il Torino. Le reti di Higuain. Il Pipita può spostare gli equilibri, cosa che non è avvenuta all’Olimpico dove ha risentito dell’assenza negli ultimi venti giorni per le tre giornate di squalifica. L’argentino porta in dote 30 gol ed è sicuramente una delle armi in più del Napoli in queste ultime tre partite. I suoi gol saranno importanti, come le altre soluzioni offensive che hanno funzionato in sua assenza contro Verona e Bologna. Cooperativa del gol.La forza della squadra di Spalletti sta invece nella capacità di arrivare al gol non solo degli attaccanti ma anche dei centrocampisti. Proprio Nainggolan contro il Napoli ha segnato il suo quinto gol in campionato, reti segnate tutte con il nuovo allenatore. La formazione giallorossa può proprio contare sulla straordinaria efficacia del collettivo e questo rappresenta un punto a favore rispetto al Napoli e una maggiore esperienza dei singoli. La forza del gioco. La forza del Napoli di Sarri sta innanzitutto nel gioco e cioè nella capacità di fare la partita, creare occasioni da gol, di muoversi a memoria sul campo. Manca però la concretezza nelle partite decisive e gli azzurri dopo aver fallito tutti gli appuntamenti più importanti in trasferta dovranno adesso tirare fuori carattere e personalità in tre partite in cui si giocheranno tutta la stagione. La scossa Totti. Il capitano giallorosso con il suo ingresso in campo negli ultimi dieci minuti sta rappresentando un effetto scossa per tutti i compagni: è successo tre volte nell’ultima settimana con la Roma che proprio dopo il suo ingresso si è trasformata pareggiando a Bergamo e battendo Torino e Napoli. (Roberto Ventre – Il Mattino)
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