NEWS ITALIA E DAL MONDO Nigeria, ritrovata una studentessa rapita da Boko Haram due anni fa
INSERITO DA CARMELA MANICA.. Amina Ali, 19 anni, è la prima studentessa di Chibok ritrovata dopo il rapimento, avvenuto due anni fa. Trovata mentre vagava nella foresta con un bambino di pochi mesi che potrebbe essere suo figlio. Delle 276 ragazze sequestrate, 57 erano fuggite
Un’immagine del video diffuso da Boko Haram, che mostra le studentesse rapite (Afp)
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Una delle studentesse di Chibok, in Nigeria, rapita due anni fa dai militanti di Boko Haram, è stata ritrovata martedì nella foresta di Sambisa, vicino al confine con il Camerun. Lo ha riferito la Bbc, citando attivisti che dichiarano che la ragazza, Amina Ali Darsha, 19 anni (ne aveva 17 all’epoca del rapimento) è stata ritrovata dall’esercito mentre vagava nella foresta. Con lei, secondo un testimone citato dalla bbc, un bambino di pochi mesi, che potrebbe essere suo figlio. Amina fu sequestrata insieme a 276 ragazze di una scuola superiore, nell’aprile 2014. Cinquanta di loro riuscirono a fuggire. La ragazza è stata riportata a Chibok nella notte per riabbracciare la madre. Il padre è morto durante la sua prigionia. Un parente ha dichiarato che la ragazza «sta bene, anche se è traumatizzata.
Amina, che è la prima ragazza ad essere ritrovata, è originaria di Mbalala, a sud di Chibok, da cui provengono 25 delle studentesse sequestrate. Autori del rapimento furono i militanti islamici estremisti, che irruppero nei dormitori della scuola e fecero salire le giovani su dei camion. Alcune riuscirono a fuggire, in gran parte gettandosi dai mezzi, e in tutto furono portate via 219 studentesse. Nell’aprile scorso Boko Haram ha diffuso un video che mostrava un gruppo di ragazze, vestite di nero, alcune delle quali sono state identificate dai loro familiari.
L’organizzazione terroristica jihadista che punta all’istituzione di uno stato islamico nel nord della Nigeria, si è resa responsabile, dal 2009, dell’uccisione di almeno 20mila persone e del rapimento di duemila.
18 maggio 2016 (modifica il 18 maggio 2016 | 16:27)
Fonte Corriere della Sera
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