Concerto omaggio a Giulio Regeni
Con un omaggio a Giulio Regeni sulle note di Here’s to you di Joan Baez, mentre una grande foto del ricercatore rapito torturato e ucciso in Egitto riempiva il maxischermo, si è aperto poco dopo le ore 15 il Concertone in piazza San Giovanni. La piazza non è ancora piena ma la diretta su RaiTre chiama e lo spettacolo può cominciare, il presentatore Luca Barbarossa ricorda Regeni scandendo le parole: "C’era un ragazzo di 28 anni che come noi amava la vita e la libertà, si era laureato alla Cambridge University e aveva scelto l’Egitto per fare il ricercatore. C'era un ragazzo che vive in ognuno di noi per chiedere giustizia e verità". Barbarossa intona il pezzo con la Bandabardò, il primo gruppo ad esibirsi in questa lunga giornata di musica, e insieme a Ilaria Porceddu. Poi annuncia un messaggio dei genitori di Regeni. "Grazie mille a tutti voi. Che siete qui per divertirvi, cantare e chiedere insieme il rispetto dei diritti per tutte le persone, grazie! - era scritto nel messaggio della famiglia Regeni - Non smettiamo di chiedere insieme verità per Giulio e tutte le persone che sono state private dei diritti e delle libertà. Buon Primo Maggio a tutti".
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