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CILENTO NEWS CAPACCIO PAESTUM,ITALO VOZA,L’AMORE PER LA PROPRIA TERRA E I MAESTRI DOUBLE FACE di Sergio Vessicchio

20 Maggio 2016, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS CAPACCIO PAESTUM,ITALO VOZA,L’AMORE PER LA PROPRIA TERRA E I MAESTRI DOUBLE FACE di Sergio Vessicchio
CILENTO NEWS CAPACCIO PAESTUM,ITALO VOZA,L’AMORE PER LA PROPRIA TERRA E I MAESTRI DOUBLE FACE di Sergio VessicchioCILENTO NEWS CAPACCIO PAESTUM,ITALO VOZA,L’AMORE PER LA PROPRIA TERRA E I MAESTRI DOUBLE FACE di Sergio Vessicchio
CILENTO NEWS CAPACCIO PAESTUM,ITALO VOZA,L’AMORE PER LA PROPRIA TERRA E I MAESTRI DOUBLE FACE di Sergio Vessicchio

DI SERGIO VESSICCHIO-L’amore per la propria terra è un valore e non si compra al supermercato.I lucani lo hanno sempre avuto e Paestum con il suo patrimonio storico,culturale e artistico si trova proprio nell’antica Lucania nella quale insiste il Cilento territorio che a sua volta è portatore di tale valore.L’amore per la propria terra porta chiunque ad esaltarla,a migliorarla a difenderla, e a potenziarla. A Capaccio Paestum il sindaco attuale Voza grazie ad un lavoro finalizzato alla crescita e allo sviluppo sta cercando di rendere il proprio comune di appartenenza ancora più importante,già pieno di risorse in grado di assicurare benessere e lavoro per i propri abitanti è limitato ad un nome che,con tutto il rispetto,ne blocca l’internazionalità per cui il suo progetto di aggiungere Paestum a Capaccio ha una veduta lungimirante ed è portatore di solo pro e nessun contro.I soliti buffoni nulla facenti del marciapiede(un gruppetto di parassiti di Capaccio paese) parlano di un capriccio del sindaco ma è solo la frustrazione di chi ha il paraocchi come i “ciucci” e ancora fa del campanile. Ci sono poi coloro che non hanno amore per la propria terra e che non sono dotati di questo valore e ,come canne al vento,ondulano di qua e di la.L’inter di cambiamento di denominazione ha effettuato tutti i suoi passaggi compreso il referendum e ha bisogno solo della ratifica della regione nelle more della quale cinque consiglieri comunali,ora all’opposizione,smentendo il loro voto iniziale favorevole al pari di quello del sindaco,hanno fatto pervenire un atto contrario proprio alla regione sfruttando i residui di un appoggio elettorale di un consigliere regionale. Cetta,Longo,Tarallo,Pagano e De Caro dopo aver votato a favore in consiglio comunale alla delibera contenente il progetto di aggiungere il nome Paestum a Capaccio il data 29/11/2012 che di fatto avviava l’iter ufficiale per la legge regionale della giunta del toponimo non di cambio. I cinque consiglieri si sono letteralmente rimangiato il loro voto ufficiale in consiglio comunale per una mera lotta politica a discapito un evento straordinario e di valore storico per tutto il territorio. Bisogna anche saper fare l’opposizione perchè la gente valuta e capisce tutto.Le persone non hanno l’anello al naso,oggi grazie ad una crescita esponenziale anche della tecnologia tutti sono in grado di capire quello che si sta facendo.Forse i cinque dell’ormai famoso dietrofront sulla giunta di Paestum a Capaccio non hanno capito che abbiamo superato la prima,la seconda e anche la terza repubblica,sono rimasti indietro molto indietro e la gente li ha già etichettati come quelli che non pensano al territorio ma lo sfruttano per propri tornaconti politici,insomma hanno fatto tutto per qualche voto di qualche capaccese,è poco troppo poco per contrastare il sindaco Voza,trovino altre strade. I penta consiglieri volta gabbana ,se ce ne fosse ancora il bisogno,hanno fatto capire a tutti che non sono in grado di amministrare e che non hanno il famoso e fondamentale valore dell’amore per la propria terra perchè se andiamo a valutare il loro operato e la loro provenienza politica e territoriale troviamo la risposta al loro double face. De Caro è di Bracigliano da 30 sulla scena politica quasi sempre bocciato nelle sue copiose candidature a sindaco,vuole ancora riprovarci e persevera,l’obiettivo è quello di fare,come sempre,ancora il consigliere comunale magari trovando un gruppo di persone che fanno fanno la lista per far scattare il consigliere che è lui .Un azione questa che non porta da nessuna parte se non alla propria solita elezione a consigliere,non serve alla collettività un progetto politico come questo. Non si ricorda un opera pubblica o una proposta del suo sostare nelle sale del palazzo tra consiglio comunale e giunta. Nino Pagano è un mestierante della politica già democristiano è in politica da quando aveva 18 anni.Da anti comunista scudocrociato è diventato addirittura un esponente della sinistra,il classico salto della quaglia.Simpatico e cordiale ma a nostro avviso dovrebbe appendere le scarpette al chiodo non si porta più,lo diciamo con affetto,in tanti anni purtroppo non ha mai lasciato il segno.Va avanti con un consolidato pacchetto di voti bloccato sul suo nome ma non prende il voto di opinione e questo lo infastidisce non poco. Franco Longo si candida a prescindere,la gente è stanca di trovarselo sempre nelle liste elettorali,quando viene eletto si pone all’opposizione, da vecchio comunista è contro tutto e tutti cosa può dare alla collettività,boh!Lo vorremmo chiedere a chi gli da il voto. Pasquale Cetta è avellinese di Sant’Angelo del Lombardi non conosce il territorio,non ha il valore dell’appartenenza e per lui o Capaccio o Capaccio Paestum è la stessa cosa ,non essendo del posto non valuta l’importanza anche se anche per chi viene da fuori il cambio di denominazione dovrebbe far più presa ma è alla ricerca di una identità politica anche lui e sfrutta questa situazione- Franco Tarallo è un gentiluomo ma purtroppo è sempre bastian contrario non ha mai prodotto niente e con nessuna proposta si è introdotto nell’agone politico.In questa ottica l’avversione al sindaco Voza. Sono questi coloro che hanno sub dorato di poter passare alla storia per quelli che hanno bloccato il cambio di denominazione(aggiunta di toponimo) e forse abbiamo anche compreso il perchè. Giocano su due tavoli quello di prendere qualche consenso a Capaccio paese e l’altro di essere ricordati visto che nella loro fase politica non hanno prodotto niente.In fondo come dargli torto in questo modo avranno qualcosa da raccontare ai figli i quali quando andranno a valutare l’operato politico dei padri non lasceranno amministrare loro nemmeno le faccende di casa.La chiosa finale è una domanda ai 5 eroi di Capaccio paese Cetta,Longo,Tarallo,Pagano e De Caro la loro azione in contrasto al volere della quasi totalità della popolazione vale qualche voto in più? La bilancia è pronta,pesino pure avranno la risposta.Questi 5 coraggiosi guerrieri devono avere il coraggio di candidarsi insieme la prossima volta e a nessuno di loro deve venire in mente di andare a bussare,sotto sotto, dal sindaco perchè avranno lo stesso trattamento riservato a Ragni.A già Ragni e se fosse lui il regista?Pagano Pagano nemmeno Andreotti ci avrebbe pensato.

Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS

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