AUSTRIA-ITALIA
Inserito da Carmela Manica
Vienna: «In caso di emergenza
pronti a chiudere il Brennero»
Replica di Gentiloni: «Sarebbe grave». Il governo austriaco valuta controlli oltreconfine. La titolare dell’Interno al Corriere: «No a muri, se Roma fa la sua parte»
di Alessandra Coppola e Andrea Galli
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Non saranno muri, ma saranno comunque porte sbarrate: «In caso di emergenza, dovremmo chiudere i confini», dice il ministro della Difesa austriaco, Hanspeter Doskozil secondo l’agenzia di stampa nazionale Apa. E si spinge addirittura ad annunciare che, in uno scenario di flusso continuo e incontrollato di migranti attraverso la frontiera del Brennero, «chiederemo all’Italia di poter controllare noi anche sul suo territorio». La cornice legale è da chiarire. Per il momento si tratta di una riflessione del ministro durante una riunione del partito socialdemocratico a Innsbruk.
Non è la prima volta. Nel corso dell’incontro, però, Doskozil ha ribadito che se l’Italia continuasse a far passare i profughi e non riprendesse indietro i respinti, e se la Germania si ostinasse a filtrare e limitare il percorso al Nord, con il Tirolo trasformato in una «grande sala d’attesa», «avremmo un serio problema». «Dobbiamo andare all’offensiva - ha proposto ai suoi -: annunciare controlli dei confini e creare le misure legislative» (in Austria è stato già varato un inasprimento del diritto d’asilo scatterà dal primo giugno). Al momento, ha spiegato il ministro, «abbiamo tra le 100 e le 150 nuove richieste di protezione giornaliere. Tra le 16-17 mila richieste sono invece state presentate all’inizio di quest’anno». Il tetto massimo annuale fissato dall’Austria è di 37.500 domande di asilo.
Se fosse una decisione concreta, ha replicato il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, «sarebbe grave perché significa dimenticare che i problemi vanno affrontati insieme» e sarebbe «un brutto segnale per l’Europa». «Vedremo di che cosa si tratta - ha detto il titolare della Farnesina, in visita al Salone del Mobile di Milano - se si tratta di parole o gesti significativi, credo non ci saranno conseguenze sul terreno. Se, invece, ci saranno i muri sarebbe grave perché significa dimenticare che i problemi vanno affrontati insieme e non certo, come ha ricordato il presidente della Repubblica, erigendo barriere».
Al “Corriere della Sera” la ministra dell’Interno austriaca Johanna Mikl-Leitner appena mercoledì ha assicurato che “il governo di Vienna farà di tutto per evitare misure drastiche al Brennero”. Fissando, però, una condizione: “Dei nuovi profughi in arrivo dovrà occuparsi l’Italia. Sarà l’Italia a identificarli e gestirli”. Altrimenti? “La nostra volontà di non intervenire al Brennero ha assoluta necessità del supporto italiano...”. Vienna vuole chiudere le porte? “Noi austriaci abbiamo fatto il possibile per sostenere i richiedenti asilo: adesso l’impegno dovrà concentrarsi sull’integrazione di chi ha ottenuto il diritto a restare”.
Fonte corriere della sera 14 aprile 2016 (modifica il 14 aprile 2016 | 11:53) RIPRODUZIONE RISERVATA
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