Sport News e Sport locale Moviola in campo, Collina: “Video-assistenza, un aiuto che va accettato”
INSERITO DA MORENA MOTTA “Il mondo del calcio non accetta decisioni errate. Oggi gli arbitri lavorano bene in termini di preparazione ma non è sufficiente ed è inutile continuare ad arroccarsi su questa posizione, occorre accettare l’aiuto di una tecnologia sempre più perfetta”. Pierluigi Collina, ex arbitro e oggi designatore per la Uefa, svela ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” il percorso che ha portato sabato scorso l’Ifab a dire sì alla sperimentazione della video-assistenza per gli arbitri (Var). “È stato un processo molto lungo, c’è stata una discussione molto ampia, non solamente mediatica, esterna ma anche all’interno dei panel che supportano l’International Board nelle sue valutazioni e nelle sue decisioni – racconta l’ex fischietto viareggino – Credo si sia partiti da un punto: oggi l’arbitro, per quanto possa essere bravo, sa che corre il rischio di non vedere qualcosa che può essere mostrato da una delle 20-30 telecamere che riprendono la partita e non viene valutato per quello che può vedere in campo ma per quello che le telecamere possono far vedere. Questo genera frustrazione negli arbitri e non viene capito dal mondo del calcio che vorrebbe sempre avere decisioni perfette. La soluzione è stata pensata nell’adottare la video-assistenza per supportare l’arbitro in queste decisioni che possono avere un impatto importante sulla partita, errori che possono cambiare il risultato della partita”. Collina non vuole però parlare di moviola perchè “ci ha sempre abituato a immagini iper-rallentate. Uno degli aspetti che dovrà essere regolamentato dal protocollo di sperimentazione è che tipo di velocità delle immagini dovrà essere utilizzata perchè più è lenta, più la percezione può essere distorta”. La VAR sarà applicata su gol, rigori, espulsioni e scambi di persona. “La ragione per la quale si è cercato di limitare la sperimentazione a determinate fattispecie è mantenere la fluidità del gioco che è quello che caratterizza il calcio – continua Collina – La conseguenza potrà essere un dilatarsi dei tempi. Ci sono state partite di rugby col Tmo che sono durate molto di più rispetto ai 40′ ufficiali. Prepariamoci ad avere un primo tempo che non dura 47-48 minuti come oggi ma qualcosina di più”. Nel caso di un gol verrà “verificato tutto quello che è successo nella costruzione del gol, se nell’azione che porta al gol è successo qualcosa come un fuorigioco, un fallo, un pallone uscito, in questo caso il gol non verrà concesso. Quanto si va indietro è uno degli aspetti che si dovrà considerare, può essere pochi secondi, può essere quando la palla varca metà campo”. Nel caso del fuorigioco, comunque, verrà valutato solo “se porta alla segnatura di una rete”. Per Collina, però, ancora più importante dell’ok alla sperimentazione della VAR è il cambio della tripla sanzione. “Dall’1 giugno verrà espulso il giocatore al quale realmente non interessa giocare il pallone e che nega all’avversario una chiara occasione da gol, in questo modo si difende l’onesto tentativo di giocare il pallone, è una grande conquista che tutto il mondo del calcio voleva”. Collina, però, ritiene che “dovremo mettere mano a delle regole che creano difficoltà agli arbitri e agli assistenti, come quelle sul fuorigioco, oggi veramente difficile da applicare, e quelle sul fallo di mano, che in un calcio giocato a una velocità sempre più elevata, stabilire quello che è punibile e quello che non è punibile è davvero complicato”. (ITALPRESS)
FONTE SPORT CAMPANIA
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