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SEZ. VARIE NEWS Fbi sblocca iPhone. Apple: caso non andava aperto Giustizia ritira causa, ma disputa potrebbe non essere finita

29 Marzo 2016, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Fbi sblocca iPhone. Apple: caso non andava aperto Giustizia ritira causa, ma disputa potrebbe non essere finita
SEZ. VARIE NEWS Fbi sblocca iPhone. Apple: caso non andava aperto Giustizia ritira causa, ma disputa potrebbe non essere finita

INSERITO DA ANGELA CECERE Il governo americano ha trovato il modo di sbloccare l'iPhone utilizzato da Syed Rizwan Farook, l'attentatore di San Bernardino, e non ha quindi più bisogno di Apple per accedervi. Di conseguenza il dipartimento della Giustizia ha deciso di ritirare la causa legale che aveva intentato per indurre la società di Cupertino a collaborare, anche in nome della sicurezza nazionale. La disputa però potrebbe non essere finita qui, perché la Apple aveva messo ben in chiaro che, se i federali fossero riusciti ad 'aprire' il dispositivo, ebbene loro alla Apple avrebbero chiesto di conoscere il metodo utilizzato.

"Fin dall'inizio - risponde Apple - abbiamo contestato la richiesta dell'Fbi di costruire una backdoor nell'iPhone credendo fosse sbagliato e un pericoloso precedente. Questo caso non avrebbe mai dovuto essere aperto. Crediamo profondamente che le persone negli Usa e in tutto il mondo abbiano il diritto alla protezione di dati, sicurezza e privacy. Sacrificare un principio in nome di un altro pone le persone e i paesi in una posizione di maggiore rischio".

"Questo caso - aggiunge Cupertino - ha sollevato tematiche che meritano un dibattito nazionale sulle nostre libertà civili, la nostra sicurezza collettiva e la privacy. Apple resta impegnata a partecipare a questa discussione. Noi continueremo ad aiutare le forze dell'ordine con le loro indagini, come abbiamo sempre fatto, e continueremo ad aumentare la sicurezza dei nostri prodotti mentre le minacce e gli attacchi contro i nostri dati diventano più frequenti e più sofisticati".

Il braccio di ferro dura da settimane e vede le due parti contrapposte ognuna nel tentativo di far valere le proprie priorità: il governo degli Stati Uniti ritenendo che le informazioni contenute nel telefonino siano indispensabili per l'inchiesta sull'attacco di San Bernardino, da più parti considerato il primo attacco ispirato dall'Isis sul suolo americano. Dall'altra la Apple è determinata a non acconsentire a quella che può trasformarsi in una 'intrusione' da cui non si torna indietro, cedendo cosi' sui principi di privacy e di difesa degli utenti che e' cavallo di battaglia della società di Tim Cook.

Una guerra di principi in sostanza, da cui però - almeno in questa battaglia - il governo federale sembra uscire vincitore. Anche perchè il sistema del colosso di Cupertino non sembra così inviolabile nonostante quello quanto sostengono i dirigenti della Apple.

ANSA

29.03.2016 14.27

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