SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nicolas, il fratello-manager di Higuain: «Il contratto? Gonzalo è concentrato sulle vittorie da conquistare in azzurro»
INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Sul tavolo di Mister Abramovich nell’agenda delle cose da fare per il suo Chelsea, il nome di Higuain è sempre in bella vista. Come lo è pure sulla scrivania di Karl-Heinz Rummenigge, l’ad del Bayern di Monaco. Non è certo un mistero che l’idea di ingaggiare il Pipita piaccia sia al magnate del petrolio russo che al club più forte di Germania. Questo, ovvio, non significa che Gonzalo Higuain a fine anno se ne andrà dal Napoli. Di sicuro, appuntamenti per il rinnovo del contratto, che scade nel 2018, ancora non sono fissati tra ilclan del giocatore e Aurelio De Laurentiis. Ma si fa fatica a pensare che il futuro di Higuain sia legato a un contratto da prolungare e un ingaggio da ritoccare: nel senso che se il numero 9 del Napoli decidesse, un giorno, di lasciare il club azzurro, neppure un contratto di cinque anni lo tratterrebbe qui. Né, d’altronde, De Laurentiis lo terrebbe a Napoli con le catene. In ogni caso, non c’è una questione legata al contratto di Higuain. E il suo prolungamento non è considerato una priorità per il Napoli: si parlerà, certo, del rinnovo. Ma in primavera. E Nicolas, il fratello manager, nel caso ce ne fosse bisogno, smussa ancor di più i toni della faccenda. «Le voci sul futuro? Non le ascoltiamo. Gonzalo è concentratissimo sul Napoli, sullo scudetto e sull’Europa League. Non è il momento di parlare di mercato anche perché Gonzalo è tranquillo e concentrato». Per smaltire la rabbia, Higuain vuole giocare e segnare al Villarreal. Futuro? Pensa solo allo scudetto e all’Europa League». Higuain senior dribbla imbarazzi e fraintendimenti in maniera molto abile, praticamente come il fratello fa con i difensori avversari. Sa che il nome del Pipita, nei prossimi mesi, verrà accoppiato a questa e a quella squadra. Ma sa anche che in nessun altro posto al mondo Gonzalo si trova bene come a Napoli. Questione di feeling con Sarri, una sintonia che tecnico e giocatore sono riusciti a trovare molto velocemente. Ma anche con la città. Nicolas fa il punto anche sullo stato mentale del Pipita. «È ovvio che un po’ di tristezza c’è, perché tutti noi credevamo che sarebbe finita in parità. Lui certe battaglie preferisce vincerle, ma la prova contro la Juventus gli ha dato la certezza che il Napoli è all’altezza dei bianconeri». Higuain partirà per la Spagna con il gruppo azzurro. Ma domani lascerà spazio a Gabbiadini. «Non ho parlato con il Pipita circa la partita di Villarreal, ma sono sicuro che vorrà giocare per smaltire la rabbia. Poi non so se Sarri lo farà giocare ma conoscendolo lui vorrà subito rimettere le cose a posto vincendo e segnando». Il tecnico parlerà con il suo capocannoniere e gli spiegherà che, nel gioco delle rotazioni, meglio che si fermi domani in Spagna piuttosto che nella gara di ritorno. Il piano, infatti, prevede per lui il riposo domani e poi un tour del force con Milan, Villarreal (nella gara di giovedì 25 febbraio) e a Firenze. «Il Pipita trova sempre la giocata vincente: la cosa importante è riprendere il giusto passo in campionato mettendo in campo sempre grande qualità. Gonzalo può ancora crescere, si allena bene, è contento e tutto dipenderà da lui. Credo che il Napoli possa arrivare lontano, ha un’idea di calcio precisa e questo è importante, prima non c’era». Sull’idea di poter conquistare la Scarpa d’oro: «È difficile ma è una bella cosa: arrivare a questo traguardo è complicato vista la solidità difensiva delle squadre italiane. Ogni gol che fa in Italia vale il doppio di uno segnato all’estero». (Pino Taormina – Il Mattino)
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
