SEZ.VARIE NEWS Se sei sedentario cronico è ora di alzarsi e muoversi
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Secondo lo studio condotto da alcuni ricercatori, pubblicato su European Journal of Cardiovascular Prevention, rivela che per combattere la sedentarietà cronica (fa aumentare il rischio di obesità e tumori) non basta dedicarsi agli esercizi estenuanti poche ore a settimana ma occorre alzarsi e muoversi ogni mezz’ora, tra pause pranzo (le regole da rispettare) o caffè, fuori dalla stanza e non al Pc.
“Limitare le ore trascorse seduti lavorando al computer, guidando o guardando la TV è essenziale tanto quanto incrementare i minuti di attività fisica settimanale fino ad arrivare alle quantità raccomandate – spiega l’autrice, Stephanie Prince dell’università di Ottawa in Canada. - Se si fa movimento solo in occasioni specifiche ma poi si poltrisce non si ottengono benefici”.
“Serve sempre gradualità e chi non è uno sportivo, prima di iniziare, dovrebbe farsi visitare dal medico di famiglia o meglio ancora da un medico dello sport, per capire se ci siano specifiche controindicazioni al tipo di attività che si vorrebbe praticare - raccomanda Beltrami -. Inoltre non bisogna mai dimenticare che per essere più tonici e contrastare l’invecchiamento mantenendosi in salute bisogna allenare tutte le componenti della forma fisica: serve l’attività aerobica, per la funzionalità di cuore e polmoni e per liberare le endorfine, gli ormoni del benessere, ma anche esercizi per la forza muscolare, che soprattutto con l’andare degli anni si riduce più rapidamente di altre capacità; non devono poi mancare – prosegue - attività per favorire l’equilibrio, anch’esso importante per evitare le cadute una volta diventati anziani, e lo stretching indispensabile per diminuire la probabilità di traumi. Una visita medica serve anche per individuare su quale di queste componenti si debba puntare di più: un iperteso non dovrà sollevare pesi, un obeso dovrà fare un esercizio aerobico mirato e così via. Non si può banalizzare dicendo che la camminata va bene per tutti, per ognuno bisogna individuare la ricetta giusta – precisa - proprio perché l’esercizio fisico è un vero e proprio farmaco: se ne prendiamo troppo poco non serve a molto, se esageriamo con le dosi o non prendiamo quello
giusto rischiamo effetti collaterali dannosi”.
Per giungere a queste conclusioni, la ricercatrice ha condotto un'indagine su circa 300 uomini e donne con qualche problema cardiovascolare (dormire bene per riposare il cuore). E dai dati analizzati è emerso che misurando alle cavie con un accelerometro tutte le attività svolte nell’arco di nove giorni e valutando parametri come indice di massa corporea e funzionalità respiratoria, i partecipanti più sedentari erano i più grassi e con meno fiato, indipendentemente dalle sessioni di allenamento svolte nella settimana.
Benefici dell'attività fisica: tra gli effetti positivi che l'attività fisica determina per la salute, ricordiamo quelli legati alla crescita ed allo sviluppo dei giovani, alla prevenzione e alla terapia delle malattie metaboliche, alla riduzione del rischio cardiovascolare e del cancro. In età pediatrica l'attività fisica in generale e l'esercizio fisico in particolare producono una serie di benefici e di vantaggi per l'intero organismo. L'attività fisica è rappresentata da un qualsiasi movimento del corpo prodotto dalla contrazione volontaria dei muscoli scheletrici tale da comportare un aumento della spesa energetica superiore a quello richiesto per il metabolismo basale, mentre l'esercizio fisico, è, invece, un'attività fisica pianificata, strutturata, finalizzata a migliorare o a mantenere una o più componenti della fitness fisica, indicante l'efficienza fisica, cioè la possibilità che un individuo ha di assolvere il proprio lavoro giornaliero, senza fatica eccessiva, con un'adeguata dose di energia per soddisfare i desideri del tempo libero e per affrontare gli imprevisti.
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