NEWS ITALIA E DAL MONDO L'UNTORE DELL'AIDS E I RAPPORTI NON PROTETTI: LE DONNE A RISCHIO CONTAGIO SONO 12
INSERITO DA ANGELA CECERE Sapeva di aver contratto il virus dell'Hiv dal 2006 ma, fino al 2014, non lo diceva alle proprie partner a cui, piuttosto, preferiva chiedere rapporti sessuali non protetti. Già 10 i casi accertati di ragazze, rimaste contagiate, che si sono recate in Procura per raccontare come hanno conosciuto Valentino T. e che tipo di relazione hanno avuto con lui. Altre due giovani, invece, hanno preso contatti con gli inquirenti per raccontare la propria storia e, nei prossimi giorni, verranno sentite a piazzale Clodio. Così il numero di partner del 30enne impiegato, aumenta di giorno in giorno e gli stessi investigatori temono che potrebbe continuare a salire. Gli inquirenti, infatti, ammettono di aver ricevuto numerose segnalazioni telefoniche e di queste ne «consideriamo attendibili il 90% perché si tratta di donne che possono dimostrare di avere avuto una relazione con l'arrestato. Rivolgiamo un appello: chi vuole può contattare i nostri uffici attraverso il numero di centralino della Procura».Proprio dalle loro indagini, inoltre, è emerso che Valentino T. ha intrattenuto rapporti sessuali anche nei mesi immediatamente precedenti all'arresto. Un dettaglio, questo, che preoccupa proprio per la natura del virus dell'immunodeficienza (Hiv) la cui incubazione può raggiungere anche i 3 mesi e che, quindi, costringerà le partner più recenti del 30enne, risultate non infette, a dover ripetere i test. In ogni caso questa sarà una settimana cruciale per le sorti della vicenda. L'11 dicembre è prevista la decisione del tribunale del riesame, sull'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Giuseppe Minutoli, difensore di Valentino. Poi, al termine di questa settimana, il pubblico ministero Francesco Scavo farà il punto sull'intricata vicenda.
LEGGO.IT
09.12.2015 11.47
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