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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Trova un verme nel panino di un distributore al Policlinico di Modena

29 Dicembre 2015, 13:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Trova un verme nel panino di un distributore al Policlinico di Modena
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Trova un verme nel panino di un distributore al Policlinico di Modena

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Una giovane mamma, un panino al prosciutto e un ospite indesiderato in quello che doveva essere una veloce cenetta: un vermetto, metà chiaro e metà scuro.Questo incontro è avvenuto, ironia della sorte, al Policlinico, in un luogo dove per antonomasia dovrebbe regnare l’igiene, dove tutto dovrebbe essere, in un modo o in un altro, incontaminato.

Valentina Pannella, modenese, l’altro pomeriggio si reca come ormai fa da qualche giorno, in visita alla mamma: è stata operata all’anca, l’intervento è andato bene e presto la signora dovrà affrontare la fondamentale riabilitazione, a Baggiovara però. Nel frattempo è ricoverata in reparto e la figlia, approfittando anche di questi giorni di festa, si reca spesso a trovarla, passando così il Natale un po’ al Policlinico e un po’ a casa.

Verso sera, più o meno alle 20 circa, Valentina sente il richiamo della fame. Nonostante siano state giornate piuttosto intense dal punto di vista gastronomico, un certo languorino si era fatto comunque strada. La giovane allora, non avendo alternative immediate, punta alla macchinetta che si trova al piano terra, all’ingresso 2 dell’ospedale.

«Volevo qualcosa di semplice - racconta Valentina- senza salse, formaggi o quant’altro. E allora ho opzionato il panino al prosciutto crudo, un euro e novanta centesimi».

La macchina erogatrice si comporta bene, non si mangia i soldi, tutto funziona nel migliore dei modi, la giovane prende la confezione di plastica con scritto “il panino sopraffino” chiusa ermeticamente con il prodotto sottovuoto.

«Ho aperto - spiega Valentina - solo da un lato la confezione e ho dato un morso al primo pezzo di panino. Poi ho guardato bene. Sull’altro pezzo di panino, ancora all’interno della confezione, mi era sembrato di vedere una specie di crosticina sulla parte superiore. Ho pensato fosse una briciola di qualcosa, ho guardato bene e ho fatto la scoperta. Un vermiciattolo, per metà giallognolo, per metà scuro. Insomma metà cotto e metà congelato. Mi è venuto il voltastomaco e anche ora solo a pensarci mi sale la nausea». La giovane si guarda in giro, va nel reparto, vede qualche infermiera, qualcuno del personale e riferisce loro della triste scoperta. «Le infermiere anche loro sono rimaste disgustate. Mi hanno detto di guardare quale sia la ditta che distribuisce i prodotti e di contattarla, di parlare direttamente con quelli della macchinetta insomma, loro e l’ospedale non c’entrano con quanto è accaduto». La ragazza allora ha avvolto in un sacchetto l’intera confezione con panino e vermetto e poi è andata a casa.

Oggi contatterà la direzione sanitaria del Policlinico: «Racconterò loro ciò che è accaduto, darò a loro panino e “ospite”, tutta la confezione, in modo che siano loro a muoversi, a informare la ditta affinché qualcosa venga fatto. Se mi muovo io da sola c’è il caso che nessuno mi ascolti e che vada a finire che si fa finta di niente. Invece bisognerà controllare i prodotti, capire cosa sia successo o soprattutto fare in modo che non accada più».

FONTE di Stefano Totaro LA GAZZETTA DI MODENA 29/12/2015 13:40

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