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SALERNO E PROVINCIA NEWS No al piano industriale, lavoratori Italcementi Salerno in sciopero Le attività sospese fino a mercoledì 2 dicembre in attesa di un incontro con i vertici nazionali dell'azienda

30 Novembre 2015, 16:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS No al piano industriale, lavoratori Italcementi Salerno in sciopero Le attività sospese fino a mercoledì 2 dicembre in attesa di un incontro con i vertici nazionali dell'azienda
SALERNO E PROVINCIA NEWS No al piano industriale, lavoratori Italcementi Salerno in sciopero Le attività sospese fino a mercoledì 2 dicembre in attesa di un incontro con i vertici nazionali dell'azienda

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO.la vertenza A partire da oggi e fino al 2 dicembre è stato proclamato uno sciopero dai lavoratori di Italcementi, con la partecipazione di tutte le maestranze e con relativo blocco di ogni attività. A comunicarlo Feneal Uil Salerno, Filca CISL Salerno e Fillea Cgil Salerno in una nota congiunta.

Lo sciopero sarà in atto fino al mercoledì, giorno in cui i vertici nazionali sindacali e Direzione Italcementi si rivedranno per la discussione di merito del Piano Industriale. Nel caso in cui «non ci sarà il rispetto dell'attuale Piano siglato nel 2013», i lavoratori decideranno altre forme di protesta. Tre giorni fa, nello stabilimento della Italcementi, si è tenuta una assemblea dei lavoratori per la discussione in merito al Piano Industriale.
«I lavoratori - si legge nella nota - non condividono tale Piano elaborato dalla Italcementi in quanto prevede una riorganizzazione industriale che sancisce la chiusura e trasformazione in un centro di macinazione della Cementeria di Salerno.

Lo Stabilimento di Salerno, che pur avendo le potenzialità produttive e professionali delle maestranze, dunque, sarà ridotto a semplice Impianto di Macinazione

del prodotto proveniente da altri siti , con una drastica riduzione del personale che passerebbe dalle attuali 66 unità lavorative a circa 25. Ancora una volta sarà il Sud di Italia a pagare il prezzo più alto, visto che stessa sorte toccherà all'impianto di Castrovillari in Calabria».

LA CITTA DI SALERNO

30.11.2015 16.07

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