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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare ­ Crac Multiservizi, sequestrati beni immobiliari agli ex amministratori.

26 Novembre 2015, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda


INSERITO DA MICHELE PAPPACODAI militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in esecuzione della delega conferita dalla Corte dei Conti ­ Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Campania diretta dal Procuratore Regionale Cons. Tommaso
Cottone, hanno notificato invito a fornire deduzioni a firma del Vice Procuratore Generale Aurelio Laino e del Sostituto Procuratore Generale Chiara Vetro nei confronti degli amministratori pro tempore e del Presidente dei sindaci del collegio sindacale della società Castellammare Multiservi zi S.p.A.. Nei confronti degli amministratori , i finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hannoanche eseguito un sequestro conservativo di beni per oltre 1, 7 milioni di euro, disposto dalla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania, su richiesta della Procura
Regionale della Corte dei Conti di Napoli. La misura patrimoniale è stata emessa a coronamento
di una complessa indagine condotta dai finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia,
sotto la direzione della citata Procura Regionale, in relazione al fallimento della Castellammare di
Stabia Multiservizi S.p.A., società deputata alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e interamente
partecipata dal Comune di Castellammare di Stabia, pertanto a totale capitale pubblico. La
società è già al centro di una complessa indagine di polizia giudiziaria diretta dalla Procura della
Repubblica di Torre Annunziata per i reati di bancarotta fraudolenta, corruzione per atti contrari
ai doveri d’ufficio, peculato e anche per omesso versamento di tributi, per fatti commessi durante
la gestione della società dall’ottobre 2010 a gennaio 2014. Le Fiamme gialle stabiesi hanno
individuato le modalità con cui gli amministratori distraevano a proprio vantaggio il patrimonio
societario attraverso una serie di artifizi contabili volti a dissimulare il debito effettivo. I molteplici
profili di illegittimità sarebbero stati attuati con l’intento di occultare glispropositati compensi che
glistessi amministratori percepivano e garantivano ai loro consulenti esterni, nominati anche senza
procedura comparativa o formale atto di conferimento e le cui prestazioni, in diversi casi, non
trovano riscontro nella documentazione amministrativo contabile della società. La Procura
Regionale ha rilevato profili di danno erariale anche nei confronti dei componenti del collegio
sindacale, totalmente inermi di fronte al progressivo e inesorabile aggravamento dello stato di
dissesto della società cagionata dalla mala gestio degli amministratori.
A conclusione delle indagini è stato accertato un danno erariale per un importo di euro
1.758.024,05 a fronte del quale, in data 16 novembre u.s., il Presidente della Sezione
Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Campania ha emesso un decreto di sequestro
conservativo di beni fino alla concorrenza di tale danno , autorizzando, nei confronti dei due
amministratori pro tempore, il sequestro , a garanzia del danno cagionato, di n. 6 particelle immobiliari site in Chieti e Roma. Le attività effettuate confermano la costante e positiva
collaborazione tra la Magistratura Contabile e la Guardia di Finanza, sottolineando la specifica
attenzione posta nella tutela della gestione del patrimonio e della spesa pubblici.
STABIACHANNEL

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