CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi. «Troppi bulli sui bus: noi autisti siamo a rischio»
INSERITO DALLO STAFF CARPI. Offese, qualche minaccia, vandalismi: gli autisti del servizio bus urbano si sentono sott’atttacco e lanciano un appello.
«Qualcuno ci aiuti - dice Angelo Salfa, autista e sindacalista dell’Uil Trasporti - non è possibile convivere quotidianamente con queste bande di ragazzini minorenni che spadroneggiano e non pagano il biglietto. La situazione mi pare fuori controllo e, le dico la verità, penso che sarebbe una buona idea dotare di manganello per autodifesa i controllori e installare su ogni mezzo una robusta separazione tra autista e utenti».
Le situazioni che il sindacalista cita sono varie e tutte preoccupanti. «Intanto - spiega - quando vedo queste “baby gang” prendersela con gli anziani mi viene una rabbia incontenibile. Non è bello vedere dei minorenni mettere, ad esempio, il cellulare a tutto volume nelle orecchie a una persona fragile, oppure strapparle dal collo la sciarpa. E se qualcuno di noi interviene allora sono guai. Questi ragazzetti ci offendono con queste parole: “fatti i c... tuoi; pensa a guidare che non conti un c...”».
Oltre a disturbare gli utenti i ragazzi, secondo quanto riferiscono gli autisti, si divertono anche a fare vandalismi sul mezzo o a esporsi pericolosamente all’esterno. «Ovviamente - continua Angelo Salfa - nessuno di loro ha il biglietto e se chiamiamo le forze dell’ordine alla prima fermata la “gang” scende e fugge. E non possiamo nemmeno tenere chiuse le porte per non farli scappare: sarebbe sequestro di persona e potremmo essere denunciati per questo che è un reato». Il sindacalista ricorda anche alcuni episodi particolarmente gravi. «Una mia collega - racconta - si è presa uno schiaffo da uno di questi ragazzetti, mentre un altro autista è stato minacciato. Seta, bisogna dirlo, ha incrementato i controlli e questo è positivo e apprezzabile, ma evidentemente non è sufficiente a contrastare il fenomeno».
La maggior parte dei casi citati si verificano nelle corse verso le ore 13 e dopo le 18.
«Vigili, carabinieri e polizia - conclude il sindacalista - sanno che questi ragazzini si ritrovano in luoghi ben precisi. Mi auguro che vengano non solo identificati, ma anche convinti a non comportarsi come dei bulli e dei vandali di periferia. Se non capiscono le basi dell’educazione e della civitlà a 16, 17 anni, cosa faranno a 25 anni?». (ri.fi.)
FONTE GAZZETTA DI MODENA 14/11/2015 14:12
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