CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bloccano il ladro in garage poi lo consegnano alla polizia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA - Sono rientrati a casa e hanno sorpreso il ladro nel loro garage, così hanno cercato di bloccarlo, schivando anche un pugno da parte nel malvivente nel tentativo di divincolarsi. Alla fine, la famiglia – fratello, sorella, cognato e cugino – è riuscita a consegnarlo alla polizia che, subito arrivata sul posto, lo ha arrestato. E’ la brutta avventura capitata nella notte tra sabato e domenica in via Borghi.
La raccontano gli stessi proprietari con ancora la paura addosso. «Ero andata da mia sorella per aiutarla con il trasloco, abbiamo cenato insieme e poi sono rientrata verso l’una di notte, e sono andata a letto. Un’ora dopo sono stata svegliata da mio fratello che mi diceva ‘C’è un ladro in garage’. Ho avuto paura, sono subito scesa di sotto e ho chiamato la polizia» spiega Munina Magsino. Quando è arrivata in cortile il fratello insieme al cognato, proprietario di casa, e a un cugino stavano bloccando il ladro, un marocchino 27enne. Con lei, ieri mattina, a ripercorrere la nottata c’è proprio il fratello, Jordan: «Erano circa le due quando io e gli altri parenti siamo tornati a casa, abbiamo visto la luce accesa e quell’uomo nel garage». Il ladro stava armeggiando intorno allo scooter per manomettere il bloccasterzo. Aveva anche messo sottosopra valigie e attrezzi all’interno della rimessa. «Si è giustificato spiegando che lo aveva mandato un amico a rubare lì. A quel punto gli abbiamo detto ‘Ora aspetti la polizia’». Il malvivente ha cercato comunque di liberarsi sferrando un pugno schivato prontamente dal proprietario di casa. I parenti, unendo le forze, sono riusciti a non farlo scappare e, all’arrivo della polizia, è stato arrestato per tentata rapina. Si tratta, come detto, di un marocchino residente a Formigine. Oggi verrà giudicato con rito direttissimo.
Se questo furto è stato sventato dai proprietari, un altro è stato invece messo a segno in via Portogruaro, al civico 87, mentre in casa non c’era nessuno. Spariti uno smartphone e un paio di orecchini per un valore complessivo di circa 700 euro. I ladri devono avere preso le prime cose che ‘luccicavano’ e sono sacappati a gran velocità probabilmente allarmati da un’auto che stava parcheggiando nel cortile. Ladri abilissimi acrobati poichè per entrare hanno forzato la porta finestra di un balcone posto al secondo piano, a circa una decina di metri di altezza. Dei veri e propri funamboli che hanno agito fra l’altro in un orario in cui potevano essere facilmente notati da qualcuno dello stesso palazzo. «Abbiamo fatto l’errore di lasciare la serranda alzata – spiega Giuseppe Sturiale – ma non ti aspetti che qualcuno possa salire fino a questa altezza; probabilmente hanno utilizzato delle funi. Quando siamo entrati ci siamo accorti subito che qualcosa non andava, c’erano l’anta di un armadio e la finestra sul balcone aperte, poi abbiamo visto la camera da letto a soqquadro, ma è chiaro che sono scappati di fretta perchè ci hanno visto arrivare. Forse è stato meglio non incrociarli poichè non sai mai cosa possa succedere».
FONTE IL RESTO DEL CARLINO
02/11/2015 13:54
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