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Sport News e Sport locale Moro, faccia a faccia con i tifosi: «Non mi scuso per il ko»

6 Ottobre 2015, 12:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Moro, faccia a faccia con i tifosi: «Non mi scuso per il ko»
Sport News e Sport locale Moro, faccia a faccia con i tifosi: «Non mi scuso per il ko»

INSERITO DA MORENA MOTTA Scuse sì, scuse no. S’apre la discussione, con annesso chiarimento Moro-tifosi prima della ripresa degli allenamenti. Protagonista è stato il guerriero della mediana granata, inciampato come gli altri compagni nella scoppola di Crotone.
C’è da rialzarsi e tutti sono sinceramente amareggiati, tra protagonisti in campo e ovviamente supporters.
Ognuno a suo modo. Se Torrente e l’esperto Lanzaro nel dopogara dello Scida avevano sentito spontaneamente di scusarsi a mezzo stampa con la tifoseria, in particolare coi presenti in Calabria, qualche istante prima l’altrettanto navigato Moro – altrettanto onestamente – aveva affermato di «non dover chiedere scusa perché di certo non abbiamo perso di proposito: abbiamo messo il massimo impegno e sudato la maglia, è solo stata una serata storta».

Risposta a precisa domanda rivolta in merito all’avvicinamento del gruppo, con in testa proprio Moro e Pestrin, al settore ospiti a fine gara. Braccia allargate, per qualcuno alzate, volti delusi. Diversità nell’esternare il dispiacere che ha però causato qualche muso lungo.

Il passaggio delle dichiarazioni di Moro, infatti, non è piaciuto a qualche ultrà della curva sud presente a Crotone, che ha interpretato il «non dover chiedere scusa» dopo la batosta come un atto offensivo. Alla prima occasione c’è chi ha voluto vederci chiaro.
Si temeva aria tagliente dopo il 4-0 di venerdì, tanto che ieri pomeriggio alla ripresa al campo Volpe erano presenti anche due uomini della Digos che solitamente seguono la squadra, assieme a un collaboratore della sicurezza del club.

Tutto liscio: gran concentrazione in campo per i calciatori e (pacifica) richiesta di spiegazioni fuori. Destinatario proprio Moro, che prima dell’allenamento è stato chiamato a chiarire il senso delle sue parole da una manciata di tifosi delusi. Dapprima respinti dagli addetti, sono stati fatti tornare indietro dallo stesso ex empolese che - a pochi minuti dall’inizio della seduta, già in tenuta e scarpette - ha voluto il vis à vis per chiarire l’indiscutibile buona fede delle proprie affermazioni del dopopartita di Crotone.

«Il significato è stato frainteso, mi sento in dovere di chiedere scusa solo se non m’impegno o se commetto gesti sbagliati, non se m’impegno al massimo e perdo perché l’avversario è più forte: queste cose nel calcio ci stanno, fanno parte del gioco – il succo delle parole del mediano dinanzi ai cancelli del campo, mentre Torrente e il suo staff erano già in campo col resto del gruppo –. Salerno è una grande piazza, figurarsi se siamo qui per perdere. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche, i primi ad essere arrabbiati siamo noi».
Insomma, difesa d’ufficio dell’applicazione massima della squadra e caso prontamente rientrato.

FONTE di Alfonso Maria Avagliano IL MATTINO

06/10/2015 13:52

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