PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziano picchiato dai ladri: “se scopro chi sono li ammazzo
DI ANGELA CECERE «Lo vedete questo coltello? Se quei banditi ritornano, io li uccido». Virgilio Murranca ha gli acciacchi di un ottantacinquenne ma una forza da ragazzino. Sfodera dalla tasca un coltellaccio con venti centimetri di lama e giura vendetta verso i tre incappucciati che sabato notte hanno fatto irruzione nella sua casa di Fluminimaggiore, un piccolo paese del Sulcis. Va in giro con un bastone in pugno e parla dietro le sbarre del cancello verde che i banditi hanno scavalcato facilmente. «Stavo guardando in televisione il programma di Fabrizio Frizzi che tanto mi piace e a un certo punto ho sentito un boato fortissimo. In un attimo, mi sono trovato davanti tre uomini con un passamontagna in testa. Mi hanno legato alla poltrona e imbavagliato. Cercavano soldi e hanno messo a soqquadro tutte le stanze». Credevano di trovare la pensione o i risparmi che Virgilio Murranca ha messo insieme in tanti anni di lavoro come bidello nelle scuole del paese. Anche stavolta i rapinatori hanno preso di mira un anziano, un uomo che vive da solo e che difficilmente sarebbe riuscito a difendersi. Succede spesso, sempre più spesso, da un capo all’altro della Sardegna. I pensionati sono quasi quotidianamente nel mirino di ladri e truffatori. Nell’isola dei disoccupati, dove solo i pensionati hanno oramai uno stipendio sicuro, i rapinatori scelgono di colpire proprio loro. «Questa volta però gli è andata male – si sfoga Virgilio Murranca- Io in casa non avevo soldi, quei pochi che ho li conservo in banca. Certo, sono dei vigliacchi, se la sono presa con un anziano che non poteva reagire ma prima o poi scoprirò chi sono: mi hanno chiamato per nome, di sicuro sono compaesani». Di quest’ultima rapina si occupano gli agenti del commissariato di Iglesias che sabato notte sono stati allertati da una telefonata del prete di Fluminimaggiore, il primo ad aver sentito le urla disperate dell’ex bidello. I casi comunque sono tanti. Qui nel Sulcis, ma anche in Gallura e nell’Oristanese. «Scelgono sempre i più deboli. Ma se tornano, da qui non vanno via sulle loro gambe»
19.10.2015 17.02
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