CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il polo sicurezza a Finale Emilia
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Mille metri quadri equamente distribuiti, metà alla Protezione Civile e metà alla Croce Rossa, per coordinare, intervenire, accogliere in modo più efficiente. A Finale Emilia la considerano una soluzione temporanea, un luogo che sarebbe risultato prezioso se fosse già esistito durante il sisma, o ai tempi dell’alluvione del 1982: il polo della sicurezza è realtà. Davanti all’ingresso l’ambulanza donata alla città da una cittadina volenterosa; all’interno sale di coordinamento, spogliatoi, luoghi di accoglienza e materiali informativi. Anche camere da letto, e una vasta area parcheggio nella quale, in caso di emergenza, sarà possibile schierare le tende della Protezione Civile. Il Polo della Sicurezza svolgerà anche mansioni di coordinamento e servizio diretto all’utenza, consentendo di prenotare servizi e trasporti. Prima del varo, dal palco Stefano Vaccari chiama l’applauso per l’amministrazione comunale, a rischio scioglimento sull’onda dell’inchiesta Aemilia. “Solo lo 0,6% dei cantieri post sisma ha subito infiltrazioni” ricorda il senatore modenese, in attesa degli sviluppi sull’indagine. Il 25 ottobre prossimo scadrà il termine entro il quale il Prefetto dovrà presentare al Ministero dell’Interno la relazione sulle presunte collusioni tra un tecnico del Comune di Finale e l’azienda Bianchini Costruzioni, i cui titolari andranno a processo: da lì, Angelino Alfano avrà 90 giorni di tempo per scegliere se archiviare il caso o procedere allo scioglimento.
FABRIZIO MONARI TRCTELEMODENA
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