SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Modena balla col lupetto Garritano

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Forse non è un caso che Luca Garritano sia nato in Calabria, regione dell'antica Magna Grecia. Perché nelle sue vene deve scorrere indubbiamente il sangue degli eroi della mitologia ellenica: solo un eroe è capace di compiere un'impresa come quella di sabato a Chiavari. E proprio come un mito quella doppietta resterà incisa a forza nella storia del Modena. I canarini erano stati spediti all'inferno dai gol di Costa Ferreira e Staiti, ritrovandosi a passeggiare per tre minuti tra le fiamme della Lega Pro prima che l'eroe gialloblù decidesse che fosse il tempo di tornare in superficie. Il suo esterno destro dal limite per il parziale 2-1 è stato molto più di un gol, ha rappresentato una spinta emozionale fortissima per i suoi compagni di squadra e per i mille tifosi canarini presenti al Comunale: da quel momento il Modena ha capito di non essere ancora retrocesso e di avere le capacità e le qualità per raggiungere il fondamentale pareggio. Ma nel calcio non possono bastare solo lo spirito e il carattere, allora ci pensa ancora l'eroe gialloblù: accade tutto in una frazione di secondi, con quel pallone respinto dalla difesa dell'Entella che si impenna e Garritano che la mette a fuoco, si coordina e spara un destro al volo all'angolino: 2-2. Un pareggio che permette al Modena di avere a disposizione due risultati su tre per il ritorno di sabato e che fa aumentare le chance di salvezza, perché l'ostacolo della gara in trasferta (e su un sintetico amico dell'Entella) è stato superato. «E' stata la migliore partita della mia carriera, ma da solo non posso fare niente, quindi il merito è da condividere con i compagni. E' stata una stagione tribolata, dobbiamo credere di più nei nostri mezzi», così Garritano al termine del match ha commentato quella che è stata la sua prima doppietta in carriera, nonché i suoi primi due gol lontano dal Braglia sui cinque in totale messi a segno. Ma lui è uno che di gol pesanti in carriera ne aveva già realizzati, come quando nella finale del campionato Primavera 2012 segnò il momentaneo 2-2 alla Lazio; lui indossava la maglia dell'Inter e quella finale i nerazzurri
la vinsero 3-2. D'altronde a gennaio, appena arrivato a Modena in prestito, disse subito di sentirsi un vincente e lo ha dimostrato con i fatti: il lupo di Calabria ha azzannato la partita e ha riacceso la luce sulle speranze canarine. E' così che nascono i miti.
Giovanni Balugani LA GAZZETTA DI MODENA
09.06. 2015 09.56
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