CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Uno bianca, Fabio Savi denuncia vessazioni in cella
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fabio Savi denuncia di subire vessazioni in carcere a Spoleto, dove sconta l’ergastolo per essere stato uno dei capi della Banda della Uno Bianca.

Fabio Savi denuncia di subire vessazioni in carcere a Spoleto, dove sconta l’ergastolo per essere stato uno dei capi della Banda della Uno Bianca, che uccise 24 persone e ne ferì oltre cento tra Bologna, la Romagna e le Marche tra gli anni ’80 e ’90. Fabio, 55 anni, l’unico dei tre fratelli Savi a non essere poliziotto, è in carcere dal 1994, trasferito in Umbria dal 2009. Da qui scrive di suo pugno, a mano, reclami, istanze, ricorsi a giudici di sorveglianza, garante dei detenuti, istituzioni varie per denunciare la sua situazione. In un esposto alla Procura lamenta abuso di poteri d’ufficio. Segnala poi il ritiro, a suo dire senza motivo, del computer, mai restituito da febbraio 2014. Un disagio, per lui, perché oltre a non poterlo utilizzare per scrivere gli atti giudiziari, colpisce la sua attività di scrittura, “un percorso – spiega in una delle lettere – che mi avrebbe permesso di presentarmi alla società con un volto diverso, e magari avere di che vivere onestamente un domani, poiché difficilmente potrò trovare lavoro come vecchio ex ergastolano”.
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