CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, vive da 5 anni con un tubo dimenticato nell'utero

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Vivere cinque anni con un drenaggio nell’utero dimenticato durante un’operazione e poi inutilmente cercato per sette ore dai chirurghi dopo anni di dolori senza un perché. È la condizione terribile in cui si trova una 33enne modenese oggi depressa, con problemi fisici gravi e soprattutto quel tubo ancora nell’apparato genitale mettendo a rischio la sua fertilità. È il caso denunciato dal suo legale, l’avvocato Marco Pellegrini, che ha presentato tempo fa un esposto in Procura e chiesto un risarcimento all’assicurazione del Policlinico. Se la Procura sta già svolgendo indagini con l’ipotesi di reato di colpa medica - indagini che coinvolgono il personale del reparto di Ginecologia e Ostetricia - l’assicurazione dell’ospedale evita ogni contatto con il legale.
Il caso è delicato oltre che grave e sarà oggetto di attente verifiche per capire non solo come sia potuta accadere una presunta svista simile ma anche per rintracciare eventuali profili di responsabilità tra i medici che hanno avuto in cura la vittima, una 33enne modenese. Nel febbraio 2010 si era fatta sottoporre a un intervento per un’emorragia all’utero. I medici del reparto le avevano praticato uno svuotamento della cavità e l’avevano dimessa. Per anni la donna ha però lamentato violenti dolori addominali e all’apparato genitale, ma al pronto soccorso non hanno mai ravvisato niente di anomalo. Solo nel 2014 grazie a una Tac si è scoperto che nell’utero c’era un drenaggio di Penrose, un tubo di plastica che è usato per interventi. Così lo scorso anno la 33enne è stata sottoposta a uno speciale intervento in Chirurgia con tre chirurghi che l’hanno aperta al ventre e per ben sette ore hanno cercato il drenaggio senza però riuscire a individuarlo e toglierlo. Le conseguenze: dolori violenti, depressione, perdita di capelli, rischio di infertilità.
CARLO GREGORY LA GAZZETTA DI MODENA
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