CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Est, le sentinelle civiche per presidiare case e negozi
INSERITO DA ANGELA CECERE Dal comitato cittadini una nuova iniziativa contro furti e rapine. Pronti i cartelli informativi nelle vie Il presidente: «Dobbiamo sostenere le forze dell’ordine in maniera più organizzata con allarmi mirati Ronde di quartiere? No grazie. Meglio forse chiamarle “sentinelle di zona” quelle che sono state presentate ufficialmente dal Comitato Cittadini di Modena Est per rinforzare la vigilanza contro criminalità e degrado. A pochi giorni dell’incontro pubblico con sindaco e assessori i promotori le loro ragioni. Gli avvisi per ladri e malviventi sono pronti. «In questo quartiere - è scritto a lettere maiuscole in rosso squillante su uno sfondo grigio metallizzato - è in vigore il controllo di vicinato». I cartelli sono stati realizzati in materiale plastico in modo da mantenere i costi bassi; così, in caso di vandalismi o furti potranno essere sostituiti con facilità. Nei prossimi giorni saranno affissi nei punti più visibili tra via della Resistenza e il parco Berlinguer e daranno il segnale di entrare in zone più protette del resto della città «La nostra è un’iniziativa simbolica ma che avrà comunque conseguenze pratiche - spiega Elis Ranuzzini, presidente del “Comitato” - Il nostro obbiettivo immediato è quello di parlare casa per casa per spiegare ai cittadini come funziona l’iniziativa. In pratica si tratta di creare dei passaparola tra vicini in modo che ognuno dia un’occhiata all’appartamento a fianco quando è assente anche per brevissimi periodi. In questo modo, chi vede trafficare degli estranei, può dare l’allarme in tempo utile anzichè rimuginare un sospetto che potrebbe essere tardivo o dannoso». Il telefono quindi sarà lo strumento principale di questi cittadini attivi. L’intoppo sta nel dare credibilità e filtrare le segnalazioni, in maniera da non lanciare allarmi inutile che finirebbero per disperdere gli eventuali controlli delle forze dell’ordine. «Abbiamo già contattato i sindacati di polizia - aggiunge Ranuzzini - e stiamo mettendo a punto gli aspetti tecnici in modo da poter collaborare nella maniera più utile con gli uomini in divisa. Finita questa fase presenteremo una bozza d’intesa alle autorità cittadine, a partire da questore e prefetto. Siamo consapevoli che il numero di agenti è insufficiente per una vigilanza adeguata all’offensiva malavitosa e quindi ci organizziamo per dare il nostro contributo. Di qui anche l’idea di sottoscrivere una petizione per il Parlamento per mettere mano a leggi meno permissive».
di Saverio Cioce
GAZZETTA DI MODENA
01.05.2015. 12.47
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