CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fosso esonda sulla Canaletto, quattro famiglie evacuate

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA BASTIGLIA. La paura torna, a distanza di un anno e mezzo da quel gennaio 2014 quando l’alluvione ha messo in ginocchio Bastiglia e la vicina Bomporto. Venerdì, infatti, la Protezione Civile dell’Emilia Romagna aveva diramato un’allerta meteo di 48 ore. E la pioggia è arrivata puntuale, nella notte tra venerdì e sabato, invadendo tre abitazioni e portando all’evacuazione di quattro famiglie. Siamo in via Canaletto, tra i civici 2 e 4. Il fosso che circonda le tre abitazioni di Bastiglia non ha retto la quantità di pioggia ed è esondato e l’acqua è arrivata nelle case, raggiungendo anche i trenta centimetri.
Lo racconta proprio una delle residenti coinvolte, Criana Chipgia, che lì vive con il marito e la figlia 19enne. «Avevo ospiti a cena - racconta - a fine serata siamo usciti per accompagnarli, c’era anche mia madre, molto anziana e già l’acqua era alta, abbiamo dovuto portarla in braccio alla macchina. Quando siamo rientrati abbiamo notato che il cane non voleva uscire di casa, spaventato dall’acqua. E una volta dentro abbiamo visto tutto il piano terra allagato. E in mattinata, insieme ai vicini, siamo andati in Comune e sono iniziati subito i lavori».
Ieri mattina, infatti, la statale 12 Canaletto a Bastiglia, è stata chiusa fino a sera, alle 20, per consentire i lavori di riduzione dei livelli di acqua, in un tratto di circa 500 metri. Vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile si sono messi a lavoro con le motopompe, aiutando anche i residenti all’interno delle abitazioni, che in serata erano completamente pulite. E il Comune ha provveduto a dare alle famiglie una sistemazione alternativa per la notte, all’Hotel Rosso Frizzante di Sorbara, dove - ha comunicato il sindaco di Bastiglia Francesca Silvestri - hanno trovato alloggio solo due famiglie. Tra i cittadini coinvolti anche Nicolae Cojuhari, sua moglie e la loro bimba di sei mesi. «L’acqua è entrata prima nel garage - spiega Nicolae - poi ci siamo accorti che stava entrando anche in casa. E subito abbiamo chiamato i vigili del fuoco». E insieme a loro un’altra famiglia, una coppia con un bimbo di cinque anni.
Ma ad avere i danni maggiori è stata l’azienda agricola al civico 2, la Agrifragola, gestita da Faiza Irshad, che ha perso il raccolto di fragole, ma ha salvato, grazie all’intervento dei pompieri, più di cento pecore. L’allarme Faiza l’ha lanciato alle tre di notte, quando si è accorto che le sue pecore rischiavano di annegare. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Carpi, che hanno condotto le operazioni di trasporto degli animali (120 pecore, di cui 30 agnelli) verso il capannone adiacente alla casa rurale che l’azienda utilizza durante le ore di lavoro per le pratiche legate all’attività. Agnellini salvi, dunque, ma per il raccolto di fragole tutto è andato perso. «Le prime valutazioni dei tecnici - ha raccontato Faiza che al mattino, mentre vigili del fuoco e volontari della protezione civile erano intenti nei lavori lungo il fosso, con i suoi collaboratori cercava di salvare il salvabile - parlano di un danno pari a 60, forse 70mila euro. Ho perso tutto il raccolto di fragole. Fortunatamente sono riuscita a salvare le pecore e gli agnelli. Ma è un disastro. E anche la casa è tutta allagata».
DI FELICIA BUONOMO LA GAZZETTA DI MODENA
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