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COSTIERA AMALFITANA NEWS RICORDO DI MONS.FERDINANO PALATUCCI CHE OGGI AVREBBE COMPIUTO 100 ANNI

12 Aprile 2015, 11:06am

Pubblicato da www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS RICORDO DI MONS.FERDINANO PALATUCCI CHE OGGI AVREBBE COMPIUTO 100 ANNI
COSTIERA AMALFITANA NEWS RICORDO DI MONS.FERDINANO PALATUCCI CHE OGGI AVREBBE COMPIUTO 100 ANNICOSTIERA AMALFITANA NEWS RICORDO DI MONS.FERDINANO PALATUCCI CHE OGGI AVREBBE COMPIUTO 100 ANNICOSTIERA AMALFITANA NEWS RICORDO DI MONS.FERDINANO PALATUCCI CHE OGGI AVREBBE COMPIUTO 100 ANNI

 DI MICHELE PAPPACODA Oggi ricordiamo la fondazione dell'Arcidiocesi Amalfi Cava dei Tirreni in quello stesso anno quando il Papa Giovani Paolo II aveva abolito le piccoli diocesi tra cui quella di amalfi e quella di Cava Sarno Nascendo cosi L'arcidiocesi di Amalfi Cava de Tirreni e il suo primo vescovo fu Ferdinando Palatucci oggi se in vita avrebbe compiuto 100 anni.Sotto la storia del vescovo Mons.Ferdinando Palatucci.

 

Personaggi illustri del XX secolo

Mons. Ferdinando Palatucci

Mons. Ferdinando Palatucci, arcivescovo emerito di Amalfi-Cava de’ Tirreni, nasce a Montella il 12 aprile del 1915 da Saverio Palatucci di Carmine e da Giuseppina Palatucci di Angelico, veniva così ad essere imparentato con la famiglia Palatucci che diede i natali a Mons. Giuseppe Maria Palatucci, o.f.m. conv., Vescovo di Campagna, ed a Giovanni Palatucci, l’ultimo eroico Questore di Fiume italiana, perito a Dachau il 10 febbraio 1945.
Il piccolo Ferdinando perse il padre prima ancora di compiere i quattro mesi di età: Saverio, infatti, si spense in un ospedale da campo il 3 agosto del 1915; la mamma dedicò a questo suo unico figlio tutte le sue cure (si spense nel 1985). Accanto alla giovane vedova restò lo zio sacerdote, don Salvatore Palatucci, che lo avviò agli studi: scuole elementari a Montella, medie nel Seminario di Nusco, licenza liceale nel Seminario di Sant’Andrea di Conza, Seminario Maggiore a Salerno, Ordinazione presbiterale il 24 luglio 1938 nella Collegiata di Santa Maria del Piano in Montella a mani dello zio Mons. Giuseppe Maria.
Dal 1938 al 1940 fu vice parroco della Cattedrale di Nusco ed insegnante presso il Seminario diocesano;
dal 1940 al 1966 resse la Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in Montella, divenendo l’angelo custode dei tanti poveri dei casali Serra, Cisterna, Torre, ‘Ncarurata, Spinella.
Dal 1950 si interessò del Santuario del SS. Salvatore, fu l’artefice della sua ripresa, del suo passaggio dall’E.C.A. all’autorità ecclesiastica , ne fu Rettore e servo instancabile: per il Santuario diede tutto se stesso e non si risparmiò mai, supportato in tutto dal Mons. Casullo prima e da Mons. Mojaisky-Perrelli dopo: altri dopo di lui hanno pensato bene di affossare decenni di impegno e di tradire le attese e le speranze di quanti al Sacro Monte hanno guardato sempre con Speranza viva e Fede certa radicandosi nella Carità. Dal nulla di cui disponeva ricavò somme ingentissime per effettuare lavori grandiosi e mai un solo centesimo non fu ampiamente rendicontato per i tanti emigrati e pellegrini che a frotte affluivano al Santuario e donavano con generosità.
Dal 1966 fu cooptato nel Collegio dei Canonici di Santa Maria del Piano e resse a la Parrocchia di San Nicola di Bari sino all’agosto 1968 quando gli fu proposta la Cattedra episcopale di Nicastro. Il valente sacerdote titubò a lungo, accettò per esortazione del suo Vescovo Mons. Mojaisky-Perrelli e del cugino P. Giovanni Recupido o.f.m. conv. e fu consacrato il 22 dicembre dello stesso anno in Santa Maria del Piano.
L’11 febbraio 1969 fece il suo ingresso in Diocesi e vi restò sino al 30 gennaio 1982, quando divenne Arcivescovo di Amalfi e Vescovo di Cava de’ Tirreni.
Il 28 luglio del 1990, raggiunto il settantacinquesimo anno di età, si ritirò a Montella e – come era nel suo stile – si pose a disposizione del parroco di Santa Maria del Piano, Mons. Egidio De Simone, divenendo – de facto – una sorta di vice parroco sempre disponibile.
Gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi in casa, ammalato, si è spento, novantenne, il 2 maggio del 2005.
Alla sua cittadina ed al “suo” Santuario – entrambi sempre molto amati – ha lasciato le opere che qui riportiamo:

  • Il Santuario del SS. Salvatore in Montella. Tradizioni e storia – Napoli, C.A.M., 1957;
  • Shrine of the Holy Saviour of Montella, Tradition and History – Translated by Rev. Simone, Naples, C.A.M., 1958;
  • Montella di ieri e di oggi, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1969 – ristampa: Tipografia Dragonetti, Montella, 1982;
  • Montella e il Santuario del Salvatore, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1979;
  • Scritti biografici su Francesco Scandone, Mons. Giuseppe Maria Palatucci, P. Giovanni Recupido o.f.m. conv.
  • L’interminabile numero di interventi, articoli, note per il Bollettino del Santuario del SS. Salvatore dal 1951 sino alla fine.
  • I COMMENTI SU FACEBOOK 
  • Sigismondo Nastri E' un Arcivescovo che ricordo con grande rispetto e devozione. Molto presente, in ogni circostanza, in ogni angolo dell'arcidiocesi. Particolarmente vicino a noi dell'Istituto Professionale per il Commercio. Col suo carisma, con i suoi consigli, con azioni concrete. Era preparato, intelligente, ricco di buon senso. Con lui si poteva discutere di tutto, si poteva affrontare qualsiasi argomento.
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