CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Legata e rapinata in casa da due banditi
INSERITO DA ANGELA CECERE Fiumalbo. La vittima è una 65enne. «Mi hanno puntato in faccia un punteruolo. Ho dato soldi e oro». Fuggiti con la sua auto FIUMALBO. Un episodio del genere nessuno lo ricorda in un paesino che si pensava immune da un certo tipo di criminalità. Ha destato profonda impressione a Fiumalbo la rapina di cui è stata vittima, nella notte tra venerdì e sabato, Marta Ulivi, 65enne pensionata, nella sua abitazione di via Lago, periferia sud ma in piena zona residenziale, tra villette e appartamenti.«Erano le 23.30 - racconta chiedendo di non farsi fotografare - esco un attimo in cortile col cane e poi torno dentro, chiudo la porta e salgo le scale per andare in camera da letto. Entro e vedo le ombre di due persone incappucciate tra il letto e l’armadio».I due erano giovani, ma non si può dire se italiani o stranieri perché non hanno proferito parola, tranne una: “legala”. Perché è finita così, con una donna immobilizzata su una sedia con lacci da scarpe, cintura da accappatoio e cravatta, più un foulard stretto sugli occhi come benda.«L’ordine è arrivato da uno all’altro - continua mostrando i polsi con ancora i segni rossi - con tono deciso perché avevano già provato a legarmi una volta al letto. Ma io mentre frugavano mi ero liberata ed ero corsa alla porta: per un niente non sono riuscita a scappare e a chiuderli dentro. Ma mi hanno presa». Mentre un’altra sarebbe rimasta paralizzata dalla paura, la 65enne ha mostrato in quei momenti un eccezionale coraggio, e anche una certa dose di ironia. «Alla fine, dopo un’ora che rovistavano ho detto loro: “Ok ragazzi, adesso basta, in casa mia non c’è più nulla e potete andare, perché voglio andarmene a letto”. Hanno capito che non avevo paura, o almeno che non ne mostravo, perché se penso adesso a quello che poteva succedere mi viene la tremarella». I due erano risoluti. «Mi hanno puntato contro un punteruolo e poi hanno preso anche un martello che avevo sulla finestra. Io ho dato tutto subito, ho aperto la borsa con il portafoglio e ho mostrato dove tenevo l’oro. Avevo solo un collare, un braccialetto e un orologio».Loro hanno continuato a rovistare, ma senza spaccare nulla. Nessuna percossa alla signora e, quando se ne sono andati, hanno anche chiuso il cancello. Ma nel fuggire, dopo un’ora circa, si sono presi anche la Panda dal garage. Libera dalle corde, la 65enne è quindi corsa alla finestra chiedendo soccorso ai vicini, che hanno aperto la porta della camera contattando subito i carabinieri e i figli della signora. I rilievi, fatti anche con l’ausilio della scientifica, si sono protratti fino alle 6.30. La sera prima era stata commessa un’altra rapina nella stessa via, ma in una casa non c'era nessuno: non si può escludere che ci sia dietro la stessa mano.di Daniele Montanari
LA GAZZETTA DI MODENA
12.04.2015. 13.03
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