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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bere nei locali? A Modena, per i minorenni, è un gioco da ragazzi

16 Aprile 2015, 13:29pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bere nei locali? A Modena, per i minorenni, è un gioco da ragazzi
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bere nei locali? A Modena, per i minorenni, è un gioco da ragazzi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il racconto di una serata vissuta a contatto con gli under 18 modenesi: «Nessun barman ci chiede l’età. Ma non ci fanno giocare a briscola...»All'ingresso della discoteca ormai quasi nessuno chiede la carta di identità a meno di serate particolarmente importanti. Noi poi basta che siamo vestite bene, col rossetto, i tacchi e nessuno ci dice nulla». A raccontarci le dinamiche serali interne alle discoteche e a numerosi locali del centro è Elena, una ragazza quindicenne residente a Modena, che prosegue dicendo: «Una volta dentro la discoteca puoi prendere da bere di tutto, come e quanto vuoi. Ti presenti al bancone e loro ti servono senza fare alcuna domanda su età o quant'altro, inoltre quando entri in tavolo (quindi pagando perché ti portino da bere) ti arriva l'alcol direttamente dal capo staff e poco importa se esso sia maggiorenne o meno» C'è mai una volta che ti è stato negato un drink?«Assolutamente no», affermazione secca, ma quanto mai indicativa. «Nessun locale si oppone a darti alcolici, i barman non fanno domande, servono e basta». Chiediamo poi alla ragazza perché un adolescente faccia uso di alcol fin da giovanissimo e la risposta è la seguente: «Beviamo per diventare brilli, lasciarci andare se magari siamo un po' timidi o giù di morale». Salutiamo la ragazza e fermiamo un gruppo di maschi, dove il più grande della comitiva ha diciotto anni. Cambia il sesso degli intervistati ma le risposte son sempre le stesse: massima libertà di entrare in qualsiasi locale e, di conseguenza, prendere ogni tipo di alcolico.Anche il motivo del perché si beve in età così prematura risulta sempre il medesimo. L'alcol viene visto dai ragazzi come una vera e propria cura per la timidezza, ignorando però il fatto che una sbronza distrugge in media 100000 neuroni, tanti quanti quelli eliminati in una intensa giornata di lavoro. L'unica cosa che distingue una risposta dall'altra è la cadenza con la quale si beve in maniera corposa. C'è chi dice una volta al mese, chi una ogni due sabati, ma tra i venti giovani intervistato, sono solamente due quelli che hanno dichiarato di non essere mai stati male a causa dell'assunzione alcolici.La chiacchierata coi ragazzi termina con una confessione shock di Francesco, sedicenne modenese: «Siamo soliti andare ogni sabato in un determinato locale da qualche settimana a questa parte. Una sera ci è capitata una cosa assurda, paradossale. Ci era venuta l'idea di organizzare un torneo di briscola tra di noi e avevamo messo in palio qualche moneta così per gioco, in modo da premiare il vincente della partita. Naturalmente il tutto accompagnato da qualche bottiglia di vodka comprata al bancone. Ad un certo punto si avvicina il proprietario del locale e ci intima a metter via le carte perché la polizia sul gioco tra i minori è molto rigida e sarebbe di certo scattata una multa. Capite qual è l'assurdità? Il titolare ci ha sollecitati a smettere di giocare, ma delle bottiglie di vodka sul tavolo non si è minimamente preoccupato, segno del fatto che i controlli riguardo questo aspetto sono decisamente scarsi, superficiali».

di Andrea De Carlo

LA GAZZETTA DI MODENA

16.04.2015.29

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