SPORT NEWS E SPORT LOCALE Gabbiadini s’allena con l’Italia e punta alla Bulgaria. L’attaccante accusa fastidi agli adduttori ma dovrebbe farcela
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Altro che pausa per ricaricare le batterie in vista del terribile tour de force di aprile. Otto azzurri saranno in giro per il mondo per gare internazionali. Tra essi c’è anche Manolo Gabbiadini, l’unico convocato del Napoli per il doppio impegno dell'Italia contro la Bulgaria a Sofia per le qualificazioni agli Europei del 2016 di sabato 28 marzo (ore 20.45 italiane) e per l’amichevole con l’Inghilterra in programma martedì prossimo a Torino. La presenza di Gabbiadini è tuttavia in dubbio per alcuni piccoli fastidi muscolari: Manolo ha raggiunto Coverciano in mattinata e nel pomeriggio ha partecipato alla prima seduta della Nazionale allenandosi però regolarmente con i compagni. Il medico sociale dell'Italia, il professore Enrico Castellacci, è non a caso ottimista: «Domenica è uscito dal campo per una sofferenza all'adduttore sinistro e per dei crampi ai flessori. Riteniamo che per ora possa rimanere con noi, verificheremo le sue condizioni nei prossimi giorni, quando si tratta di problemi muscolari serve attenzione ma non desta al momento preoccupazione». Gabbiadini dovrebbe dunque far parte della spedizione tricolore per Sofia, in partenza venerdì pomeriggio, Del resto l'attaccante bergamasco è tenuto in alta considerazione dal ct azzurro che lo ha già utilizzato nell'amichevole di novembre scorso di Genova contro l'Albania, quando l'azzurro entrò al posto di Cerci. L'esordio con la Nazionale maggiore è ancora più remoto, risalendo al 15 agosto 2012, quando aveva 20 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Inghilterra (1-2) disputata a Berna. Al netto delle sue condizioni fisiche, Conte medita di mandarlo in campo già sabato contro i bulgari. Il primo giorno di lavoro a Coverciano è stato segnato dal botta e risposta tra Mancini, il tecnico dell’Inter che prima di partecipare alla riunione arbitri-allenatori a Roma ha così commentato la convocazione degli oriundi Eder e Vazquez in Nazionale: «L’Italia deve essere italiana. Penso che un giocatore italiano meriti di giocare in Nazionale mentre chi non è nato in Italia, anche se ha parenti italiani, credo che non lo meriti. È la mia opinione. La Germania ha vinto così un Mondiale? Attenzione, i loro giocatori sono nati in Germania». La replica di Conte non si è fatta attendere: «Sono le regole. Non sono né il primo né sarò l’ultimo a fare convocazioni del genere. E poi le polemiche intorno alla Nazionale ci sono sempre state, anche intorno a me. Io rispetto ogni opinione, non ho fatto nulla di strano. Avrei voluto vedere questi giocatori un mese fa se ci fosse stato lo stage, ma così non è stato... Ricordo che un oriundo ha vinto il titolo mondiale: Camoranesi. E ce ne sono stati altri come Amauri, Ledesma, Thiago Motta, Paletta. Questi ragazzi sono qui con noi: li valuteremo, poi decideremo se utilizzarli». (Dario Sarnataro – Il Mattino)
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