COSTIERA AMALFITANA NEWS CONCA DE MARINI STORIA DI...
COSTIERA AMALFITANA NEWS CONCA DE MARINI STORIA DI SAN PANCRAZIO
DI MICHELE PAPPACODA San Pancrazio punta Vreca
( Conca dei Marini , costiera Amalfitana )
Circondata da un oliveto secolare e da uno scaleo, ricordata dai versi di Alfonso Gatto e dalle tele di Clemente Tafuri, è la chiesa dedicata a San Pancrazio, giovane martire durante la persecuzione di Diocleziano del 303 d. C. Circa l’anno di fondazione non si conoscono fonti ufficiali. Il documento storico più antico che ne fa cenno è un atto di fondazione risalente al 1370.
L’attuale configurazione interna dell’edificio risale al 1762, quando il parroco don Gaetano Amodio diede il via ad un programma di radicale revisione dell’impianto adeguandolo al gusto del momento. La chiesa, infatti, si presenta a tre navate, concluse da altrettante absidi, sormontate da semicalotte estradossate. L’altare maggiore, opera dell’artista napoletano Baldassare di Lucca, ospita il cinquecentesco e preesistente polittico raffigurante nella tavola centrale una Madonna con Bambino, mentre nelle tavole laterali sono raffigurati S. Pancrazio e S. Leonardo. La predella sovrastante ospita, invece, otto Apostoli intorno al Cristo Redentore. Infine una cimasa racchiude l’Eterno Padre al di sopra della Vergine e dell’Arcangelo Gabriele. La statua processionale di San Pacrazio, opera di Felice Buonfiglio (1752), è arricchita da una Reliquia del cranio del Santo martire donata a questa parrocchia dal celebre giureconsulto napoletano don Giacomo Dandolfo il 19 novembre 1730. Il 12 maggio si celebra la sua festa liturgica.
Altrettanto nutrita è la devozione alla Madonna del Carmine di antichissima e ignota origine. Il primo “monumento” che ne attesta la presenza è la tavola raffigurante la Madonna Bruna, databile intorno al 1200.
Del 1710 è la statua, mentre nel 1720 sorgeva la prima Confraternita ad essa intitolata. Questo culto si è accresciuto nei secoli ed è vivo ancora oggi nel sentimento dei conchesi, che nel cuore dell’estate ne celebrano solennemente la festa, unitamente ai tanti turisti ospiti nella nostra comunità.
Come per la precedente chiesa, non si conoscono fonti ufficiali che attestino l'epoca esatta della fondazione della chiesa dedicata a San Pancrazio martire. Il documento storico più antico che ne fa cenno è un'attestazione risalente al 30 gennaio 1370, redatta dall'Arcivescovo di Amalfi allora in carica, Monsignor Marino, in cui si afferma che la chiesa era un patronato della famiglia Mele a partire dal 1362. Nel 1543 la chiesa di San Pancrazio venne saccheggiata da un attacco ordito dai pirati, restando inagibile per lungo tempo. Il 20 novembre 1908 subì il crollo del campanile, successivamente ricostruito.
In una splendida posizione, l'edificio religioso è circondato da un ampio cortile, su cui sono disposte due file laterali di palme davanti alle tre porte d'ingresso, al di sopra delle quali sono presenti mosaici di scuola ravennate (realizzati nel 1957) raffiguranti San Pancrazio a destra, Sant'Antonio di Padova a sinistra e al centro alla Madonna del Carmine. All'interno la chiesa è formata da tre navate e tre absidi. Le navate laterali sono sovrastate da volte a crociera e possiedono tre piccole cappelle a testa: a destra quelle dedicate a San Gaetano, alla Madonna della Neve e a Sant'Anna, e a sinistra quelle dedicate al Sacro Cuore di Gesù, al Cristo Crocifisso e a San Raffaele. Nella chiesa, inoltre, è venerata anche la Madonna del Carmelo, la quale viene celebrata con una solenne processione in occasione della festa del 16 luglio. Nei pressi della chiesa è presente un belvedere che affaccia direttamente sul mare, denominato Punta "Vreca", poiché ha la forma di una nave, sul quale sorge una croce di ferro battuto.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)