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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare, le larghe intese spaccano il Pd. ll capogruppo abbandona il vertice: «Stop a Ncd in maggioranza»

31 Gennaio 2015, 12:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare, le larghe intese spaccano il Pd. ll capogruppo abbandona il vertice: «Stop a Ncd in maggioranza»
CASTELLAMMARE - «Per senso di responsabilità voto questo bilancio» furono le ultime parole famose di Umberto Pane. Quelle che sancirono l’avvicinamento alla maggioranza di centrosinistra. Quelle che ora sono diventate a tutti gli effetti larghe intese. Sì, perché il consigliere di Ncd ieri mattina ha fatto capolino al tavolo di maggioranza. Una presenza inaspettata per molti, non per il sindaco Nicola Cuomo. Ma l’entrata “silenziosa” di Umberto Pane nel centrosinistra ha causato subito lo strappo di una parte significativa del partito. Non ci ha pensato su due volte Francesco Iovino, capogruppo del Pd in consiglio, ad allontanarsi dalla riunione e ad aprire un vero e proprio caso nel centrosinistra. L’appuntamento era per ieri mattina a Palazzo Farnese. Qualcuno aveva già intuito il forte avvicinamento di Pane al sindaco negli ultimi giorni, tanto da notare la presenza ormai quotidiana del consigliere di Ncd nelle stanze della segreteria del primo cittadino. Accompagnato anche dalla presenza di un noto professionista stabiese, Nello Catapano, che aspira a diventare componente della commissione beni ambientali proprio effetto di un accordo tra Ncd e Nicola Cuomo. La presenza di Pane all’interpartitico, alla vigilia del consiglio comunale sul Paes, ha fatto il resto. Al vertice di maggioranza c’era anche Zingone, ritornato a far “coppia” con Marica Sabatino del gruppo misto. E fin qui nulla di strano, anche perchè Zingone è stato eletto a furor di popolo nel Partito Democratico. L’arrivo di Umberto Pane e del fedelissimo Pasquale Avella (con un passato da candidato nelle fila del Pdl nel 2010) ha però determinato lo strappo di Iovino e di tutti i «casilliani» presenti alla riunione. Apriti cielo. Al capogruppo Pd non è restato che levare i tacchi e comunicare al segretario Vittorio Cambri (presente all’incontro) la non condivisione dell’allargamento della maggioranza. Giusy Amato ha seguito Francesco Iovino e poco dopo anche l’altro assessore «casilliano» Giulia Cianciulli si è sfilata dal tavolo. Una posizione condivisa anche dall’ala del Pd legata a Nicola Corrado, che sin dal primo momento ha sbarrato la strada alle larghe intese. Nicola Cuomo ha provato a ricucire lo strappo. La telefonata a Iovino è comparsa sul display del cellulare già in mattinata. «Francesco, parliamone» ha detto Nicola Cuomo. La risposta è stata: «Adesso ne discutiamo in una riunione di gruppo», a cui saranno presenti anche i fedelissimi di Nicola Corrado, quindi con un’ampia maggioranza per bloccare l’intesa con Ncd. Il confronto si terrà già domani, alla vigilia del consiglio comunale di martedì. «Non si può permettere l’entrata in maggioranza di Ncd senza una seria discussione. Ci deve essere un processo alla base in ogni caso» è quello che pensano i «casilliani». Il timore però è che la base di consenso del sindaco cresca sempre di più e che alcune frange della maggioranza non risultino più determinanti in consiglio comunale. Anche perchè resta sempre in piedi il probabile passaggio di Peppe Mercatelli nel centrosinistra, almeno stando alla sua dichiarazione di voto nell’ultimo consiglio comunale. Maggioranze che rischiano di cambiare da un momento all’altro. E un Pd che rischia di ripiombare nel caos. La questione è destinata a far discutere all’interno del partito, con l’ala riformista che si annuncia agguerrita. di DANIELE DI MARTINO METROPOLIS
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