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TOSCANA NEWS Scosse di terremoto nel Chianti, pronti ad altra notte fuori casa

21 Dicembre 2014, 10:35am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Aprono i centri di accoglienza per chi ha paura La terra non smette di tremare nel Chianti e anche questa notte in molti la trascorreranno fuori da casa, in tenda, in auto o in camper nei pressi di impianti sportivi oppure nella tensostruttura che il Comune di Greve ha già allestito ieri sera e che ha accolto oltre 150 persone. Lo sciame sismico che da due giorni affligge una delle più belle zone tra Firenze e Siena ha dato una tregua la scorsa notte fino a stamani alle 5, quando una scossa di magnitudo 3.5 ha svegliato gli abitanti di Greve, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle, facendosi 'sentire' fino a Firenze. Anche molti tra quelli che hanno scelto di restare in casa si erano premuniti: alcuni avevano già preparato un kit di emergenza con medicinali, soldi e generi di prima necessità da afferrare prima della fuga in caso di forti scosse e le porte degli appartamenti erano state chiuse senza mandate di sicurezza per rendere più facile l'eventuale uscita dagli appartamenti. In Chianti ci si attrezza ad una convivenza con il terremoto che non si sa quanto potrà essere lunga, e cambiano prudenzialmente alcune abitudini. In diverse località le chiese, così come le scuole, sono chiuse e la Messa si celebra in piazza come avverrà domani mattina a San Casciano Val di Pesa per quella domenicale, o a Tavarnelle dove, sempre per domani mattina, è in programma un matrimonio all'aperto. Le scosse, sebbene di minore magnitudo, si sono susseguite anche oggi soprattutto nella mattinata, e a Firenze ha consigliato l'evacuazione a scopo precauzionale di due licei, il Michelangelo e il Castelnuovo. Tranquilla, invece, la situazione nei musei di Firenze dopo le ore di apprensione di ieri. Proprio oggi, tra l'altro, il ministro dei beni culturali Enrico Franceschini ha annunciato la disponibilità di 200mila euro per la realizzazione della pedana antisismica per il David di Michelangelo: "Il terremoto di ieri, fortunatamente senza danni al patrimonio culturale dello Stato, rende ancora più urgente realizzare questo progetto", ha detto. E se Angelo Tartuferi, direttore della Galleria dell'Accademia, la 'casa' della celebre statua, ipotizza che la pedana possa essere pronta entro il 2015, un esperto che si batte da anni per strutture museali antisismiche, l'architetto Fernando de Simone, sostiene che il provvedimento potrebbe essere inutile: "Forse ridurrà le scosse telluriche sotto il basamento, ma non potrà impedire che il soffitto crolli sulla statua". Non crolli, ma qualche ferita, l'ha invece già riportata la Pieve di Campoli, chiesa millenaria che si trova proprio nell'epicentro del sisma: qualche distacco di intonaco e stucchi dalle decorazioni del soffitto. Gli abitanti del piccolo borgo, tra cui il custode della Pieve, stanno vivendo con una certa apprensione e fanno notare un rumore sordo in lontananza, simile al passaggio di un aereo o a un temporale, che secondo loro è lo sciame sismico in attività. "Le nostre case - spiega Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti, uno dei centri interessati allo sciame - sono costruite vicino a un fiume, in un terreno che trasmette maggiormente le vibrazioni rispetto ad altri. Perciò c'è una maggiore percezione fisica del terremoto, e la gente tende a preoccuparsi anche di più". Venerdì la scossa più forte di magnitudo 4.1, tanta paura ma nessun danno Nel Chianti fiorentino le piazze si preparano ad ospitare anche i riti religiosi: a San Casciano Val di Pesa è stato stabilito che le messe siano celebrate fuori dalle chiese e domani domenica sarà liberata piazza Cavour per la celebrazione della Messa domenicale. Per consentire le verifiche dopo le scosse oggi le scuole resteranno chiuse a San Casciano, Greve in Chianti, Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle, Impruneta. Per precauzione i comuni più vicini all'epicentro del sisma hanno deciso per oggi anche la chiusura degli uffici pubblici e delle chiese. In questi comuni saranno annullati, se necessario, anche gli eventi sportivi. Un forte terremoto, di magnitudo stimata fra 7 e 8, è avvenuto il 18 maggio 1895 nella stessa zona della Toscana nella quale è in corso da ieri uno sciame sismico. L'APPROFONDIMENTO su ANSA Scienza Ecco l'epicentro della scossa di magnitudo 4.1 di ieri, mostrato dal sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) Chi ha deciso di trascorrere la notte in casa, nonostante lo sciame sismico che batte il Chianti fiorentino da due giorni, ha preso le proprie precauzioni: uscite 'facilitate' dalle abitazioni e in diversi, i più previdenti e soprattutto i più anziani, hanno anche confezionato dei veri e propri kit di emergenza con ciò che può servire in questi casi. Medicinali, effetti personali documenti di identità, soldi contanti, caricabatterie del cellulare sono gli oggetti spesso scelti, pronti in un sacchetto o in una borsa pronto ad essere afferrato al volo. Alcuni hanno aggiunto anche generi alimentari e qualche gioiello di famiglia. Tra gli accorgimenti presi per evacuare velocemente le case in caso di scosse forte, molti hanno deciso di tenere le porte aperte delle stanze, tranne quella dell'ingresso principale, chiusa però senza mandate di sicurezza. A San Casciano, uno dei centri nell'area del sisma, dove ieri alla scossa più forte c'è stato un fuggi-fuggi tra i partecipanti ad un convegno nella sede universitaria di Villa Montepaldi, in caso di evenienza la protezione civile è pronta ad allestire in mezz'ora campi-base presso zone dove ci sono impianti sportivi.

ANSA

21.12.2014.

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