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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Piano di Sorrento. Sequestrato il distributore di benzina dell’approdo di Marina di Cassano Barca in fiamme: avanza l’inchiesta

2 Luglio 2013, 13:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Serbatoio del motoscafo esploso durante il rifornimento: impianto nel mirino della ProcuraIl sospiro di sollievo c’è stato e probabilmente è la cosa più importante dell’intera faccenda. Poteva scapparci il morto. Poteva essere un’autentica tragedia. La famiglia di Cercola a bordo del motoscafo si è salvata ed è questo quello che conta: ferite lievi ed ustioni di secondo grado con 20 giorni di prognosi per le due persone rimaste coinvolte nell’incendio, zio e nipote. Ma a 48 ore di distanza dall’episodio, ci sono ancora troppi dubbi, perplessità, aspetti da dover chiarire al più presto. Ecco perché avanza spedita l’inchiesta dell’autorità giudiziaria sull’incendio divampato domenica pomeriggio al molo di Marina di Cassano quando al porto, nel corso delle attività di rifornimento di carburante, un motoscafo di colpo ha preso fuoco fra l’incredulità dei diportisti e dei bagnanti che sono stati subito allontanati dalla baia. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha avviato le indagini di rito, affidate agli uomini dell’ufficio marittimo della Capitaneria di Porto di Piano di Sorrento. Un lavoro decisamente importante, quello dei militari, che nelle ultime roe - sulla scorta del provvedimento emanato dall’autorità giudiziaria - hanno sequestrato il relitto dell’imbarcazione di 8 metri andato distrutto a causa del rogo. Sigilli anche per l’impianto di distribuzione, privato, di carburante. Gli uomini della Capitaneria di Porto stanno accelerando le operazioni per determinare con certezza - anche grazie all’ausilio dei vigili del fuoco del vicino distaccamento di Piano di Sorrento - la causa del rogo. Fin da subito è stata battuta la pista più probabile. Ovvero quella di una scintilla partita di colpo e che ha mandato in fumo in fretta il vano motore dell’imbarcazione. Ma non tutto quadra. Servono verifiche accurate, controlli. Anche sull’impianto di carburante. Si verificherà l’efficienza del distributore. Non rientra negli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria, invece, la questione riguardante l’efficienza dell’impianto antincendio del porto di Marina di Cassano. Le bocchette erano offlimits a causa della troppa elettricità «richiamata» dalle utenze del borgo dei pescatori. Una zona ad alta vocazione turistica, soprattutto d’estate. Un caso che si presenta molto spesso. Per tamponare i disservizi servirebbe una cabina dell’Enel in più. Non finisce qui. Perché a Marina di Cassano c’è anche un altro problema. E sempre legato all’impianto antincendio. E’ assente l’allaccio per la fornitura dell’acqua all’intero dispositivo. Il comandante della Capitaneria di Porto di Piano di Sorrento, Giovanni Sicignano, ha scritto più volte al settore demanio della Regione Campania per ottenere risposte incisive. Pare che nel corso dei prossimi giorni tutto tornerà alla normalità. Sia chiaro: l’incendio è stato affrontato al meglio per la capacità messa in campo dalle forze dell’ordine e dai volontari. E per spegnerlo, vista la natura del rogo (carburante), sono stati impiegati gli estintori a polvere capaci di domare le fiamme che rischiavano di estendersi anche a causa del vento. SALVATORE DARE METROPOLIS

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