PUGLIA E CALABRIA NEWS Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette
ESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette „La base della banda nel nord barese.
Sequestrati beni per un milione e mezzo di euro al presunto capo dell'organizzazione, un 58enne di Andria. Dalla Bat, gli stupefacenti venivano smistati in diversi capoluoghi italiani, da Milano a Palermo“. Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette „ a droga arrivava dalla Colombia, via Spagna, nel nord barese. Da lì veniva smistata in Puglia, e in diversi altri capoluoghi italiani, da Milano a Palermo. A sgominare la banda di narcotrafficanti un'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, che dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo numerosi arresti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli arrestati sono accusati di appartenere ad un'associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di ingenti quantità di cocaina, hashish e marijuana e detenzione e di porto abusivo di armi.
L'ORGANIZZAZIONE - La banda aveva sviluppato sofisticati stratagemmi di trasporto, comunicazione e informazione per aggirare le indagini delle forze dell’ordine. Droga nascosta in doppifondi, mattoni di cemento cavi, batterie delle auto svuotate, nonché barre di alluminio vuote, usate per il sostegno dei teloni di copertura dei camion. Per essere sicuri di muoversi e parlare tranquillamente i criminali potevano contare su un’agenzia di sicurezza che effettuava bonifiche sui mezzi alla ricerca di microspie e su un’altra agenzia di pratiche automobilistiche che controllava le targhe di auto sospette per escludere pedinamenti da parte delle forze di polizia. Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette „MAXI SEQUESTRO DI BENI - Ogni carico di cocaina poteva valere 100 ai 250 mila euro per un giro d’affari mensile attorno agli 800mila euro, che poi venivano reinvestiti anche in beni immobiliari. A capo della banda, secondo gli investigatori, un 58enne di Andria, al quale sono stati seqauestrati beni per un valore di circa un milione e mezzo di euro. Tra questi la casa della figlia e del cognato del boss, che dichiaravano redditi ai limiti della sopravvivenza.“
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