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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sant’Agnello. Sconfitto alle elezioni, l’ex sindaco rispedisce al mittente le accuse degli alleati

4 Giugno 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-1INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Orlando: «Non lascio, raddoppio». L’assessore uscente, Coppola, aveva chiesto le dimissioni al leader «Non se ne parla, sto lavorando per creare un movimento civico». Gian Michele Orlando non lascia. Anzi, raddoppia. «Dimettermi? Non se ne parla nemmeno, non scherziamo. Resto regolarmente in consiglio comunale, all’opposizione. E le colpe della sconfitta elettorale non sono solamente mie. Anzi..». L’ex sindaco di Sant’Agnello, battuto alle amministrative dall’assessore provinciale al turismo, Piergiorgio Sagristani, si «racconta», senza peli sulla lingua, dopo il pesante ko politico che l’ha portato, adesso, a sedere un seggio in minoranza assieme al vicesindaco uscente Pietro Gnarra e l’ex assessore Antonino Coppola. Un altro alleato, che faceva parte dell’esecutivo che Sagristani ha spesso definito «il peggiore della storia di Sant’Agnello», lo ha apertamente attaccato chiedendo le immediate dimissioni. Si tratta di Giuseppe Coppola, ex delegato allo sport e non eletto per un centinaio di voti. «Sagristani ha vinto per i voti d’opinione e Orlando deve fare mea culpa e dimettersi» il messaggio riservato all’ex primo cittadino. Che ora risponde per le rime, senza fare troppe polemiche. «Intendo restare in carica perché il nostro gruppo rappresenta comunque una gran bella fetta della gente - dichiara Orlando -. Non sarebbe assolutamente corretto venir meno agli impegni presi: tanti cittadini, in questi giorni, mi hanno fermato per strada chiedendomi di proseguire in quest’esperienza politico-amministrativa per il bene della città. Non posso deluderli, non posso assumere una posizione differente. Si tratta anche di una questione di credibilità. Io, Gnarra e Antonino Coppola saremo all’opposizione e vigileremo sull’operato dell’amministrazione comunale del sindaco Sagristani. Lo faremo insieme, compatti, senza alcun tipo di preconcetto. Rispondiamo ai nostri elettori». Insomma, Orlando resta lì dove lo hanno piazzato i cittadini di Sant’Agnello. Cioè in consiglio comunale e all’opposizione. «Abbiamo perso le elezioni perché tutti abbiamo commesso degli errori. Errori a partire da me - ammette l’ex sindaco di Sant’Agnello -. Ma sono del parere che quello che ha influito negativamente sulla nostra prestazione elettorale sia anche da ricercare nell’indecisione di alcuni elementi della lista “Liberi e uguali per Sant’Agnello” che hanno gettato le basi affinché si arrivasse a pochi giorni dalla presentazione delle liste senza una scelta definitiva, chiara e ferma su chi dovesse affrontare in prima linea Piergiorgio Sagristani. Penso, non da oggi, che quell’indecisione ci sia costata abbastanza anche in termini di preferenze. Avrei sperato che ci fosse maggiore unione in partenza». Una bordata fatta con precisione dall’ex primo cittadino Orlando. Il riferimento è chiaro: proprio il suo grande accusatore, Giuseppe Coppola, che aveva addirittura pensato all’ipotesi di creare una lista indipendente per diventare candidato sindaco assieme all’altro ex componente della giunta municipale, Antonino Coppola. Che ne sarà adesso della lista «Liberi e uguali per Sant’Agnello »? Orlando snocciola il suo programma: «Ritengo che sia assolutamente fondamentale proseguire quest’esperienza assieme ai cittadini che ci hanno dato fiducia con la creazione di un movimento civico che possa agglomerare le forze migliori e più genuine di Sant’Agnello - analizza l’ex sindaco -. Realizzeremo una realtà positiva che possa anche mirare alle future elezioni amministrative. Sono dell’opinione che, è chiaro, non potrò essere io il futuro candidato sindaco L’annuncio da opporre a Sagristani. Ma è bene continuare a lavorare. In consiglio comunale lotteremo per una Sant’Agnello trasparente, dove ci sia uguaglianza e dove possano esserci opportunità fattive per i cittadini mettendo in campo una strategia comune che possa contribuire la città ad affrontare l’annosa crisi economica che si sta facendo sentire anche qui». Orlando non lascia. Raddoppia: «Lo ripeto, faremo un’opposizione costruttiva e presenteremo le proposte che avevamo lancilanciato già prima del voto.

SALVATORE DARE METROPOLIS

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