LOMBARDIA NEWS Elena investita, si indaga anche nell’Est
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAVIA. Controlli serrati ai valichi di confine e nei porti dell’Adriatico: l’indagine sull’investimento di Elena Madama si sposta decisamente nei paesi dell’est Europa. E, in particolare, in Moldova e in Ucraina. Il conducente della Opel Insigna, che comunque non è stato identificato, potrebbe arrivare proprio da quei paesi. E, secondo gli investigatori, sarebbe ancora in Italia deciso a lasciare il nostro paese alla prima occasione buona. E nel più breve tempo possibile perchè intorno a lui la polizia sta facendo terra bruciata. Si sarebbe subito diviso dal complice le cui responsabilità nel tentativo di omicidio sono decisamente più limitate. L’inchiesta, affidata alla squadra mobile, prosegue nel riserbo assoluto ma dalla refurtiva trovata in auto sembra che i due arrivino proprio dalla Moldova oppure dall’Ucraina. Un testimone li ha anche sentiti parlare tra loro quando hanno iniziato la fuga a piedi in via Cardinal Maffi. E potrebbe aver fornito altri indizi utili. Autoradio e navigatori satellitari hanno un mercato clandestino diretto soprattutto verso quei paesi. Ma sono semplici ipotesi investigative perchè, per il momento, mancano certezze. Gli investigatori della questura hanno quindi messo in allerta i colleghi dei posti di confine, Tarvisio e Trieste verso la Slovenia e dei porti adriatici (Falconara e Ancona in particolare) in modo che i controlli siano più serrati. Ma non solo. E’stata interassata anche l’Interpol i cui funzionari avrebbero già iniziato a svolgere accertamenti in quei paesi dell’est Europa nel tentativo di trovare elementi utili all’inchiesta coordinata dai magistrati della procura della repubblica di Pavia. Un impegno costante che, nel giro di qualche settimana, potrebbe portare a risultati soddisfacenti almeno per quanto riguarda il conducente dell’auto. Ieri sono stati effettuati altri rilievi scientifici sulla Opel sequestrata in questura a Milano. Le prime impronte digitali trovate non avrebbero portato a risultati concreti. Nell’archivio nazionale erano sconosciute. Ma l’Interpol potrebbe quindi estendere le ricerche nei data base dei paesi dell’est.
DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE
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