PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Scarico fuorilegge in mare, liquami invadono Alimuri
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scoperto sversamento abusivo, blitz della capitaneria.
Non è solamente un incubo degli ambientalisti o di chi tiene ancora a cuore le sorti del mare. Non è dunque un allarme lanciato così, quasi «per caso», nel bel mezzo dell’estate. Si tratta di una vera e propria emergenza ambientale, che rischia non solo di aggravare la situazione rendendo le acque della penisola sorrentina ancora più malate del solito. E’ una questione che può anche provocare seri danni d’immagine alla Terra delle Sirene. Un nuovo caso di sversamento abusivo in mare, l’ennesimo della serie, il secondo in pochi giorni dopo quello scoperto recentemente a Sant’Agnello, al Golfo del Pecoriello. Stavolta, i liquami killer hanno invaso la baia di Alimuri, fra Meta e Vico Equense, all’ombra dell’ecomostro, lo scheletro di cemento di un albergo fantasma finito più volte nel mirino degli ambientalisti e che non è mai stato demolito così come annunciato più volte nel corso degli anni.L’intervento della guardia costiera ha scongiurato il peggio, ha evitato che si degenerasse. Ed ora la caccia ai colpevoli è ufficialmente partita. Qualcuno, d’altronde, è già finito nel mirino dei militari che, dopo sollecitazioni, appelli e denunce di operatori turistici e Wwf, proseguendo nella scrupolosa attività di controllo della costa della penisola, si sono trovati dinanzi a una scena a dir poco raccapricciante in una zona di altissimo valore ambientale, d’estate in particolare presa d’assalto da turisti e «pendolari del mare» che cedono alla tentazione di fare un tuffo nel mare di Meta. Al di là della cronica discussione su vandali e teppisti che, ogni tanto, rendono il litorale tutt’altro che una location di relax e divertimento. Scarichi fognari direttamente a mare. Un vero e proprio blitz quello della guardia costiera. Determinanti, per concludere positivamente l’intervento, gli appostamenti e l’attività di intelligence effettuata dai militari di Vico Equense, agli ordini del comandante Tommaso Sabatino, coordinati dalla regia del capitano di fregata Savino Ricco, comandante della guardia costiera di Castellammare di Stabia. C’era da tempo il sospetto di scarichi fognari in mare ad Alimuri, vicino all’ecomostro, al confine tra Vico e Meta. Tutte ipotesi concrete, avvalorate dalle successive segnalazioni dei volontari del Wwf e degli operatori turistici della zona. Ed è così che è scattato il blitz, con la preziosa collaborazione degli operatori tecnici di Gori e Arpac (agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania), che alla fine ha dato i suoi frutti: scoperta e prontamente chiusa una fonte di inquinamento, di origine fognaria, che sversava dalla condotta di scarico di Punta Gradelle. La task force che è entrata in azione nella baia di Alimuri, ha anche effettuato prelievi ed ulteriori accertamenti, i cui esiti hanno confermato la potenziale situazione di pericolo ambientale che si stava delineando qualora non si fosse subito intervenuti. Intanto, continuano le indagini sulla natura dolosa della vicenda mentre già alcune persone sono state deferite all’autorità giudiziaria. Il comandante della guardia costiera di Castellammare di Stabia, Savino Ricco, al termine dell’operazione si è mostrato soddisfatto: «La tutela dell’ambiente e il miglioramento della sua qualità, è un compito prioritario, ed è a salvaguardia degli interessi turistici di questo meraviglioso tratto di costa, tra i più belli del mediterraneo. Un’attività costante di monitoraggio, di prevenzione e quando necessario di repressione per il quale si manterrà sempre il massimo impegno. SALVATORE DARE METROPOLIS
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