NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA La Regione sblocca la sanatoria edilizia a tre giorni dal voto: bufera su Crocetta
INSERITO DA TITOLARE MICHELE PAPPACODA Riammesse 30 mila pratiche in Sicilia. Sotto accusa le promesse elettorali.
Una circolare di poche righe che sblocca 30 mila pratiche di sanatoria in Sicilia. E che, inevitabilmente, fa giungere al culmine il livello dello scontro nell'ultimo giorno di campagna elettorale in vista dei ballottaggi. Il governo Crocetta, con un atto firmato dall'assessore al Territorio Maurizio Croce, rimette in pista le domande presentate in Sicilia nel 2003, ai sensi della legge Berlusconi. È il via libera alla regolarizzazione di costruzioni sorte in aree soggette a vincolo di inedificabilità relativo: non quelle a ridosso del mare ma territori protetti come le zone "Sic" e "Zps", come altri a rischio idrogeologico o sottoposti a tutela paesaggistica. La circolare, spiega Croce, "è legata alla necessità di non soccombere davanti ai contenziosi", visto che "ci sono almeno 30 sentenze dei giudici amministrativi che condannano la Regione".
In realtà, la sanatoria Berlusconi prevedeva l'impossibilità di sanare immobili costruiti in aree a vincolo relativo. Ma i deputati dell'Ars, nel fare proprio il provvedimento, nel 2003 recepirono solo i termini di presentazione delle domande, e non tutta la norma. Di lì l'incertezza sull'applicazione delle norme e un lungo stop per le domande presentate. Il Cga, di recente, ha stabilito che la "non sanabilità degli immobili in aree vincolate non è obbligatoria". Le domande non esaminate da Comuni e Regione per questo motivo devono essere riammesse e controllate. Ecco cosa ha mosso l'assessore Croce. Ma in passato i suoi predecessori si sono comportati in modo diverso: medesima circolare fece Mariella Lo Bello, ma fu revocata da Mariarita Sgarlata. Ed è soprattutto la tempistica del nuovo atto, firmato a pochi giorni dalle elezioni, a destare sospetti. Fra le zone più colpite dell'abusivismo, ad esempio, c'è il Messinese (quasi 8.500 pratiche sbloccate) e lì - fra Milazzo e Barcellona - i duelli elettorali coinvolgono anche il Pdr, ovvero il partito di Croce. E fra le aree a più alto tasso di violazioni urbanistiche figura storicamente Gela, la città di Crocetta, dove il candidato del Pd, Angelo Fasulo, si gioca la partita con il grillino Domenico Messinese.
FONTE: di EMANUELE LAURIA LA REPUBBLICA.IT
12/06/2015 15:14
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