LOMBARDIA NEWS MONTU' BECCARIA PAVIA Trovato cadavere carbonizzato L'autopsia: fumo nei polmoni Era viva quando l'auto ha preso fuoco
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'ipotesi suicidio. Gli investigatori ora puntano decisamente sull'ipotesi del suicidio. Maria Grazia Scarfo si sarebbe versata adosso del liquido infiammabile, magari dopo aver ingerito dei tranquillanti, e si sarebbe data volontariamente fuoco. La donna avrebbe lasciato sul tavolo di casa un'agendina dove avrebbe manifestato più volte l'intenzione di togliersi la vita. Parole d'amore verso il figlio di nove anni, dicendo che quello che sarebbe successo non era certo per colpa sua.Ma nemmeno l'agenda può essere considerata una prova decisiva. Sono state ordinate analisi tossicologiche per verificare se la donna abbia preso dei tranquillanti. In caso contrario difficile pensare che abbia potuto infliggersi una morte tanto orribile.
Le telecamere del cimitero spente. Nessuna immagine dalle telecamere del piazzale del cimitero. Nelle immagini registrate da quelle vicino al municipio invece si vedono le auto che hanno transitato di lì nella giornata di lunedì, ma non è stata trovata traccia della Toyota Yaris bianca: potrebbe essere passata dalla strada che porta verso Santa Maria della Versa, ma senza immagini è impossibile chiarire il giallo dell'eventuale presenza di un'altra persona.
I primi risultati dell'autopsia. Fumo e fuliggine sono stati trovati nei polmoni. Non c'è invece nessuna lesione evidente. E' questo il primo esito dell'autopsia effettuata sui resti di Maria Grazia Scarfo, la donna trovata carbonizzata nella sua auto, dietro al cimitero di Montù lunedì sera. L'autopsia è stata eseguita all'istituto di Medicina legale di Pavia.
Cosa ci dice l'autopsia? Il ritrovamento di fumo e fuliggine nei polmoni potrebbe significare che quando l'incendio è stato appiccato la donna era ancora viva. Un passo che porterebbe le indagini a spostarsi verso la tesi del suicidio. Ma i dubbi restano. Gli investigtori non riescono infatti a spiegare il modo in cui la donna avrebbe incendiato la sua Yaris, resistendo all'interno dell'abitacolo nonostante le fiamme. Maria Grazia Scarfo potrebbe aver preso dei tranquillanti il cui effetto sarebbe stato comunque ritardato.
Identificata la donna. Si chiama Maria Grazia Scarfo, ha compiuto 50 anni a luglio. E' residente a Vellezzo Bellini.
Martedì 28 ottobre: il giorno dell'autopsia. Solo con l'autopsia che sarà eseguita oggi si potrà dire con certezza che quello di Montù Beccaria è un omicidio. L'ipotesi resta questa, ma sarà la presenza di fumo o meno nei polmoni a sciogliere i dubbi.
A Montù Beccaria, in provincia di Pavia, è stato trovato il corpo carbonizzato di una donna, dentro la sua auto parcheggiata dietro al cimitero. L'ipotesi è omicidio
Lunedì 27 ottobre: trovato un cadavere carbonizzato. Bruciata al posto di guida della sua auto parcheggiata dietro il cimitero di Montù Beccaria. La vittima di quello che, con il passare delle ore si è trasformato in un vero giallo, è una donna di circa 50 anni che dovrebbe abitare a Vellezzo Bellini. Una identificazione ancora incerta effettuata dai carabinieri solamente sulla base dei numeri di targa della vettura che si sono salvati dalle fiamme. Tre numeri sono bastati per dare un nome all’intestataria della Toyota Yaris bianca completamente distrutta dal fuoco che si è alzato altissimo. I militari, ieri sera, sono andati nella sua abitazione e non l’hanno trovata.
LA PROVINCIA PAVESE
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