RAVELLO E SCALA NEWS Scala a secco, le 'sue' acque convogliate senza preavviso ad Amalfi. L'ira del Sindaco
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il paese con la maggiore produzione idrica della Costiera che rimane a secco. E' successo quest'oggi a Scala dove le utenze delle zone alte di Campidoglio e Santa Caterina, già da stamani sono state private della fornitura idrica. Disagi per privati e attività commerciali che hanno generato la rabbia dei cittadini rivoltisi, come si conviene, al Municipio per conoscere le cause dell'improvvisa e non comunicata "chiusura dei rubinetti". Il sindaco Luigi Mansi ha voluto vederci chiaro e in poco tempo ha accertato che il problema era "a monte", al ripartitore di Punta d'Aglio, che raccoglie le acque della sorgente del Ceraso e che da lì vengono convogliate, per caduta, a Scala e ad Amalfi.
E' stato poi appurato che l'approvvigionamento idrico veniva ben garantito soltanto per Amalfi. Con ogni probabilità un'errata valutazione del personale dell'Ausino che gestisce i servizi idrici integrati di Amalfi, mentre Scala resta uno dei pochi comuni ad amministrare l'acquedotto in proprio.
La situazione è tornata alla normalità (fino a questa gli unici disservizi sono stati registrati a Pontone) quando sono state ripristinate le divisioni (eque) delle acque.
Su tutte le furie il sindaco Mansi che già da domani vorrà chiarire responsabilità sull'accaduto.
IL VESCOVADO DI RAVELLO
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