NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA LA STRAGE DI MOTTA "Ha ucciso mia figlia, voglio dirgli in faccia che è un assassino"

PAVIA.
"Voglio guardarlo in faccia e dirgli che è un assassino". Parla Giuseppina Redaelli, la mamma di Maria Cristina Omes, ammazzata insieme ai figli Giulia di 5 anni e Gabriele di un anno e 8 mesi dal Marito Carlo Lissi nel giugno 2014 a Motta Visconti.
L'uomo è stato fermato nella notte con l'accusa di triplice omicidio. La rapina una messa in scena per depistare gli investigatori. Cristina Omes, 38 anni, e i due figli, una bambina di 5 anni e mezzo e un bimbo di 20 mesi, sono stati trovati sgozzati nella loro casa a 20 chilometri da Pavia. Dalla cucina mancava un coltello: l'accusato ha ammesso di essersene liberato gettandolo in un tombino vicino a casa. Agli inquirenti ha detto: "Voglio il massimo della pena"
"Non potrò mai perdonarlo", ripete la mamma prima che inizi l'udienza preliminare davanti al gip di Pavia. La difesa di Carlo Lissi ha chiesto il rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena e depositato una perizia psichiatrica a sostegno della tesi della seminfermità mentale.
LA PROVINCIA PAVESE/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)