PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBA MUORE DILANIATA DALL'ELICA DELLO YACHT: ECCO COM'È ANDATA. DENUNCIATO IL COMANDANTE
INSERITO DA ANGELA CECERE CAGLIARI - Denuncia a piede libero per omicidio colposo per Maurizio Loi, 59 anni, l'ex campione di windsurf che governava lo yacht coinvolto nell'incidente in cui è morta Letizia Trudu, la bambina di 11 anni finita sotto l'elica dell'imbarcazione ieri pomeriggio davanti alla spiaggia di Santa Margherita di Pula, sulla costa sud orientale della Sardegna. Secondo la ricostruzione della compagnia di Cagliari e del Nucleo Investigativo provinciale l'imprenditore ha creduto che tutti fossero abbastanza distanti dallo yacht, poi ha dato gas ai motori, ma le eliche avrebbero risucchiato la piccola 11enne. La dinamica è stata ricostruita sulla base di elementi testimoniali e in parte tecnici. L'11enne di Assemini è stata dilaniata dalle eliche del Thor II, uno yacht di 14 metri con al comando Maurizio Loi. Una volta tuffatisi in acqua per raggiungere la spiaggia il padre Andrea Trudu e la piccola Letizia, insieme ad altre persone, il comandante ha ritenuto che fossero tutti abbastanza lontani dall'imbarcazione e ha iniziato la manovra di allontanamento. Pochi istanti e le urla dei bagnanti hanno richiamato l'attenzione del comandante che avrebbe spento i motori e capita la situazione si sia buttato in acqua per soccorrere la bambina ferita portandola, anche con l'aiuto del padre, a nuoto sulla riva e lasciata ai soccorsi (vani), poi avrebbe ripreso la direzione della barca, in quel momento alla deriva. L'uomo, sentito fino a tarda notte in caserma, è ancora in stato di choc. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
LEGGO.IT
10.07.2015. 15.57
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