NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA NAUFRAGIO CON DIECI MIGRANTI MORTI, FERMATO PER OMICIDIO UN PRESUNTO SCAFISTA
DI ANGELA CECERE Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio: queste le accuse nei confronti di un uomo di origine tunisina, fermato dalla polizia perché ritenuto lo scafista del gommone che si è capovolto nelle acque del Canale di Sicilia causando la morte di 10 immigrati. Fermato anche uno scafista senegalese che era su un’altra imbarcazione soccorsa ieri. Dieci morti nel naufragio Le vittime della tragedia di ieri sono cinque uomini e cinque donne, una delle quali minorenne. Il tunisino fermato è sbarcato ad Augusta con 210 migranti, soccorsi nel Canale di Sicilia dal pattugliatore “Dattilo”. Le salme sono state trasferite al cimitero di Lentini, mentre i sopravvissuti sono stati accompagnati nei centri di accoglienza di Siracusa e Messina. A Pozzallo è invece stato fermato il presunto scafista di uno dei due gommoni soccorsi nel Canale di Sicilia dal mercantile “Conti Agula”, battente bandiera liberiana. È sbarcato ieri con altri 183 migranti ed è indagato per favoreggiamento. Proseguono gli accertamenti della squadra mobile per identificare il secondo scafista.
05.03.2015.
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