NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Ebola:17 persone in isolamento a Sassari Dopo il caso dell'infermiere ora ricoverato allo Spallanzani
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 18 MAG - Sono salite da 13 a 17 le persone in isolamento a Sassari dopo il caso dell'infermiere di 37 anni, volontario di Emergency, che è stato colpito dal virus dell'Ebola durante la sua permanenza in Sierra Leone. Ora le sue condizioni sono stazionarie e viene curato nell'ospedale romano dello Spallanzani dove è stato ricoverato mercoledì scorso. A Sassari i tre familiari entrati subito in contatto con il volontario rimangono in quarantena, mentre alle dieci persone in autoconfino precauzionale se ne sono aggiunte - hanno anticipato i quotidiani La Nuova Sardegna e L'Unione Sarda - altre quattro del laboratorio di analisi. In particolare si tratta della madre e delle due sorelle dell'infermiere, mentre le altre 14 persone hanno partecipato alle operazioni di trasporto del paziente e al suo controllo nell'ospedale di Sassari: cinque del Reparto malattie infettive, tre del 118 e sei del laboratorio di analisi. Tutti dovranno rimanere isolati per 21 giorni e comunicare tempestivamente eventuali sbalzi della temperatura. Ma nel capoluogo non è la sola novità: è stata avviata infatti anche una inchiesta interna della Asl 1 sulla gestione del paziente al suo arrivo e durante la degenza prima che venisse confermata la presenza del virus. (ANSA).
CONDIZIONI STAZIONARIE - L'infermiere sassarese infettato dal virus Ebola è stazionario, la febbre è scesa. Lo afferma il bollettino medico dello Spallanzani di Roma. "E' vigile e autonomamente deambulante - si legge -. Ridotta la febbre e l'entità dei sintomi gastrointestinali. Presenta modesti sintomi respiratori. Ha completato senza eventi avversi la seconda dose del secondo farmaco sperimentale arrivato dall'estero. Continua il trattamento antivirale e la terapia reidratante per via orale ed endovenosa".
SINDACO SASSARI STOPPA POLEMICHE. "Abbiamo avuto rassicurazioni sul rispetto di tutti i protocolli, in grado di garantire sicurezza nei riguardi di tutti. Siamo in costante contatto con il prefetto e con l'Unità di crisi e collaboriamo con loro, sapendo che l'emergenza è stata affrontata professionalmente per assicurare la salute collettiva". Così il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, interviene sulle polemiche per eventuali rischi corsi nell'affrontare l'emergenza Ebola. "Siamo stati protagonisti per la prima volta - afferma il sindaco - del primo caso di Ebola registrato sul territorio nazionale ed europeo che è stato gestito professionalmente e senza rischio, attraverso l'adozione dei protocolli necessari da parte delle Unità di crisi regionale e locale. Ritengo sia necessario utilizzare cautela e non scatenare panico su eventuali rischi di contagio perché spesso gli allarmismi fanno più danno del vero pericolo. L'Unità di crisi di Malattie infettive dispone di personale all'altezza della situazione - prosegue Sanna - e se qualcuno ha dei dubbi faccia loro delle segnalazioni riponendo fiducia nel loro operato, piuttosto che alimentare allarmismi. Così come disse in autunno l'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, la Sardegna è pronta ad affrontare questa emergenza con competenza e con strutture e personale preparato". (ANSA).
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