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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA LA SANITA’ E LE PROTESTE «La riorganizzazione dell’emergenza penalizza noi del Subappennino dauno»

11 Novembre 2014, 11:49am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il sindaco di Troia guida la rivolta: 15 i presidi soppressi

 

TROIA – Sul piede di guerra il sindaco di Troia, centro del Subappennino Dauno, Leonardo Cavalieri. Si fanno sentire nei piccoli Comuni le conseguenze della riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza, deliberata dalla giunta regionale pugliese. A Troia non ci sarà più il servizio di automedica così come sono stati soppressi i punti di primo intervento. «Una scelta gravissima che mina un territorio orograficamente difficile e disagiato, il cui taglio di postazioni medicalizzate penalizzerà inevitabilmente una zona vasta e particolarmente a rischio della provincia di Foggia – sottolinea il sindaco. - L’assistenza è un servizio cui tutti hanno diritto, a maggior ragione se si tratta di servizi di emergenza in territori particolarmente disagiati».

 

IL «TAGLIO» OPERATO — Secondo il piano e quanto denunciato dal segretario nazionale della FIMMG Es -118 in provincia di Foggia il nuovo piano taglia 15 postazioni medicalizzate. Il primo cittadino di Troia ricorda che «facendo un calcolo anche solo approssimativo delle distanze dei centri del Subappennino dai Pronto Soccorso della provincia, considerando anche il prossimo declassamento della struttura sanitaria di Lucera, considerando inoltre il grave stato in cui versano le principali arterie dei Monti Dauni, la situazione è davvero particolarmente preoccupante. Non è giusto - conclude Cavalieri - che, ancora una volta, la provincia di Foggia paghi, in termini di assistenza e rischio per i propri cittadini, un prezzo più alto ed assolutamente insostenibile rispetto a quello delle altre province di Puglia».

IL CORRIERE DEL MEZZOGGIORNO

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