TOSCANA NEWS Droga prima e dopo la scuola, diciotto studenti denunciati, "prenotazioni" via Facebook e Whatsapp
INSERITO DA MORENA MOTTA Operazione dei carabinieri. Decisivo l'aiuto dato dal personale scolastico di un istituto di Bagno a Ripoli, che ha aiutato a ricostruire la rete
Firenze - Droga prima e dopo la scuola. Droga tra gli studenti, con una maxi operazione dei carabinieri che ha portato a diverse denunce, diciotto in tutto, dopo l'arresto, nei mesi scorsi, di un diciannovenne. L'operazione è dei carabinieri di Grassina (Firenze), che hanno smantellato un grosso giro di hashish, circa due chili smerciati in poco tempo. E i contatti tra acquirenti e venditori avvenivano spesso via Whatsapp o Facebook, con frasi come "mi porti due cd?".
Le cessioni sarebbero avvenute prima di andare a scuola - la maggior parte dei coinvolti nell'indagine sono studenti - o nel pomeriggio, solitamente nelle abitazioni dei ragazzi che avrebbero approfittato dell'assenza dei genitori, fuori per lavoro. Le indagini, coordinate dalla procura dei minori di Firenze, avrebbero comunque rilevato che «quella costruita dai giovanissimi spacciatori non era una rete coordinata e ben organizzata, perché ciascuno si muoveva in maniera autonoma, cedendo la droga ai propri amici e conoscenti, che fossero compagni di scuola, di sport o conoscenti per qualunque altro motivo».
«Non è nemmeno mancato, nonostante la giovane età dei denunciati chi si muoveva con toni più minacciosi nei confronti degli acquirenti, diffidando dal fare credito e chiedendo energicamente il compenso per la droga». L'Arma rileva infine che si «è dimostrata assolutamente encomiabile la preziosissima collaborazione» del personale scolastico di un istituto di Bagno a Ripoli: ha consentito «un proficuo svolgimento delle indagini», non solo «al fine di mantenere un ambiente scolastico pulito e inserito in una perfetta legalità, ma soprattutto per impedire che i propri alunni potessero continuare a venir raggiunti dagli spacciatori, finendo così anch'essi nel tunnel della droga».
FONTE: LA NAZIONE.IT
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